« Torna indietro

Tre 20enni salvano madre e figlia travolte dal mare a San Rossore: morta la zia trascinata al largo

Pubblicato il 18 Luglio 2025

Un salvataggio coraggioso sotto gli occhi dei bagnanti

Un pomeriggio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con un gesto di straordinario coraggio da parte di tre ragazzi poco più che ventenni. Lorenzo Pizzone, Simone Candian e Nico De Luca, tutti di 20 anni, si sono gettati in mare senza esitazione per soccorrere una famiglia in pericolo tra le onde del Gombo, nella zona di San Rossore, mercoledì scorso.

La corrente aveva trascinato al largo una madre livornese e la sua giovane figlia, in evidente difficoltà. I tre ragazzi sono riusciti a raggiungerle e riportarle a riva, affrontando onde alte e condizioni difficili.

Non sono bagnini, ma hanno agito da veri soccorritori

I tre giovani non sono soccorritori professionisti, ma lavorano come addetti alla spiaggia presso il Circolo dipendenti della Buca del Mare, dove si occupano di ombrelloni, lettini e pulizia dell’arenile. Mercoledì, solo uno dei tre era in servizio, mentre gli altri due erano lì semplicemente per godersi la giornata al mare.

«Abbiamo sentito delle grida dalla spiaggia e ci siamo subito accorti che qualcuno stava affogando. Ci siamo guardati e un attimo dopo eravamo in acqua», hanno raccontato.

Uno di loro ha nuotato verso la ragazzina, trascinata più al largo rispetto alla madre, mentre un altro collega è riuscito a salvare la donna lanciandole una ciambella di salvataggio, nonostante l’assenza della corda. Dopo circa 20 minuti di lotta con le onde, entrambe sono state messe in salvo.

Gli zii in mare: uno salvo, l’altra vittima del mare

Una volta a riva, la madre ancora sconvolta ha chiesto aiuto per i suoi zii, anche loro travolti dalle onde e trascinati ancora più lontano. I tre ragazzi hanno subito allertato i soccorsi, ma non sono riusciti a raggiungerli a nuoto.

«Erano troppo distanti da noi», hanno spiegato con rammarico.

Il 73enne, zio della donna, è stato salvato da un pescatore del posto, ma per la moglie, Serenella Bernini, di 70 anni, non c’è stato nulla da fare: è morta annegata, inghiottita dalle acque.

Un gesto che ha evitato una tragedia ancora più grave

Grazie al pronto intervento e al sangue freddo di questi tre giovani, una tragedia è stata in parte evitata. Il loro gesto ha permesso di salvare due vite, in un contesto dove ogni secondo poteva fare la differenza. Un esempio di coraggio civile e altruismo che merita di essere ricordato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *