« Torna indietro

carabinieri

Trecastagni, svaligiano la cassa di un ristorante, un arresto ed una denuncia

Pubblicato il 11 Febbraio 2025

Sono stati individuati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Acireale, i due presunti autori del furto perpetrato in un ristorante di Corso Vittorio Emanuele a Trecastagni.

In particolare i Carabinieri hanno arrestato per furto aggravato in concorso un pregiudicato di 34anni e, per lo stesso motivo, denunciato il fratello 30enne di quest’ultimo, entrambi di Viagrande.

L’episodio si è verificato durante la notte, intorno all’una e mezza, quando il sistema di allarme dell’esercizio commerciale ha attivato il segnale di intrusione, inviandolo alla Centrale Operativa dei Carabinieri. In risposta, una pattuglia è stata immediatamente inviata sul luogo.

L’equipaggio intervenuto ha accertato che i malviventi erano riusciti ad accedere al locale dopo aver forzato una finestra ma, una volta all’interno, erano stati “disturbati” dall’impianto fumogeno installato dal titolare, e così erano riusciti a rubare soltanto la somma di una trentina di euro dal registratore di cassa.

I Carabinieri hanno quindi analizzato le riprese del sistema di videosorveglianza del ristorante per ricostruire con precisione l’accaduto. Durante l’esame delle immagini, hanno notato che l’aspetto fisico e l’abbigliamento dei ladri corrispondevano a quelli di due giovani che avevano incrociato poco prima mentre si dirigevano di corsa verso il centro del paese.

Immediatamente, perciò, la pattuglia della Radiomobile ha percorso a ritroso la via, alla ricerca dei due complici, beccandoli quando avevano raggiunto Viagrande e scoprendo che erano parenti. Perquisiti, i due “fratelli in affari”, avevano in tasca i 30 euro trafugati poco prima, pertanto, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, quindi il 34enne che materialmente aveva arraffato le banconote è stato arrestato e messo a disposizione dell’AG, mentre il fratello è stato denunciato a piede libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *