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Settore Automotive: I trend del 2023

Pubblicato il 2 Marzo 2023

Anno nuovo, vecchie sfide. Si potrebbero riassumere così le prospettive dell’industria automobilistica per il 2023: costretto a subire ancora i pesanti strascichi della carenza di forniture, dell’aumento dei costi delle materie prime e dei limiti imposti dalla fase pandemica, il settore automotive ha trovato un modo per galleggiare anche nelle difficoltà: questa serie di eventi, infatti, ha imposto ai concessionari e ai produttori di puntare forte sulla vendita online e sulla definizione delle cosiddette pipeline dei veicoli in produzione. Accanto a tutto questo, alcuni trend si sono ampiamente consolidati già da qualche anno: è crescente, per esempio, l’attenzione e la cura per il design dei nuovi veicoli, resi sempre più riconoscibili grazie a una serie di accorgimenti: non ci sono soltanto la carrozzeria esterna o la forma dei fanali a richiamare subito un particolare brand, ma anche gli interni e il cruscotto. A non cambiare, invece, sono le spie sul quadro, che servono a segnalare il fatto che sia attivata una particolare funzione dell’auto oppure, nel peggiore dei casi, un problema. Ciascuna di esse potrebbe meritare un approfondimento, ma meglio partire dalle basi: trovi le spiegazioni delle luci di posizione spia qui. Ma se il focus sul design è visibile già da tempo, cosa dobbiamo aspettarci da questo 2023?

Il commercio digitale è in continua evoluzione

Se gli ultimi anni hanno mostrato un interesse crescente di produttori e consumatori per il commercio digitale, è facile immaginare che questo trend possa diventare sempre più marcato nel prossimo futuro. L’offerta di veicoli sta tornando lentamente a crescere, attestandosi su livelli più simili a quelli pre-pandemici, e la situazione dovrebbe continuare a evolversi in questa direzione. In questo contesto, la crescita dell’offerta si traduce in una maggiore concorrenza, che dunque impone alle case automobilistiche e alle concessionarie di differenziarsi dagli altri attori presenti sul mercato per poter sopravvivere e accrescere i propri guadagni. Un mezzo per riuscire a raggiungere questo ambizioso obiettivo è il web: puntare forte sul commercio online per provare a raggiungere una clientela sempre più ampia o, ancora meglio, offrire nuove opportunità come la vendita di veicoli personalizzati o introdurre processi di vendita omnicanale. Con una strategia omnicanale, i brand riescono a garantire un’esperienza più organica e senza soluzione di continuità ai consumatori che acquistano online, nei negozi o in entrambi i modi. I sondaggi dimostrano come quella di una maggiore praticità e velocità nella procedura di acquisto di un’automobile sia un’esigenza primaria per molti potenziali acquirenti, per cui è lecito attendersi, in un prossimo futuro, che le transazioni online diventino ancor più fluide.

Più attenzione alla sicurezza dei dati e alla privacy

Più che una tendenza dettata da semplici logiche di mercato, la necessità di mostrare grande attenzione alla difesa dei dati e alla privacy è un’urgenza imposta dalla pervasività di tecnologie che offrono un’impressionante gamma di opportunità, ma che, contestualmente, possono esporre a dei rischi. Nel settore automotive, questo ha due riflessi evidenti: il primo è l’imposizione di norme più stringenti nei confronti delle concessionarie automobilistiche che, proprio come le istituzioni finanziarie, devono essere in grado di proteggere i dati dei consumatori, vista la frequenza con cui si verificano violazioni di dati e attacchi ransomware. Oltre a essere un qualcosa di sempre più simile a una questione normativa, si tratta anche di una forma di buona pratica aziendale. La seconda conseguenza, invece, riguarda la necessità di costruire delle forme di difesa efficaci anche per le automobili stesse, che sono sempre più tecnologiche e tendono a somigliare a dei computer su ruote. I vantaggi delle cosiddette “connected cars” sono tanti ed evidenti, ma, allo stesso modo, questi portano anche rischi del tutto nuovi.

 L’impatto dell’economia sul mercato dei veicoli usati

In questa travagliata congiuntura economica, i concessionari di marca e i rivenditori online di veicoli usati dovranno considerare la ridotta fiducia dei consumatori, specie in questo inizio d’anno, con la speranza che i mesi successivi possano portare a un miglioramento dei vari indicatori dello stato di salute dell’economia. Ma se l’inflazione e gli elevati tassi di interesse continueranno a spingere i consumatori a rimandare acquisti impegnativi come quelli dei veicoli, i concessionari e le società rischieranno di subire ingenti perdite. In questo contesto, allora, rinunciare a piani di crescita molto ambiziosi a vantaggio della stabilizzazione dei profitti può essere non soltanto una buona pratica, ma anche una vera e propria necessità.