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Tribunale dei Minori sotto attacco dopo la decisione sui “bambini del bosco”: insulti alla Giudice Cecilia Angrisano

Pubblicato il 24 Novembre 2025

Ondata di insulti e minacce sui social

Sui social network si è scatenata una vera e propria campagna d’odio contro Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Alcuni utenti hanno pubblicato commenti gravemente offensivi e richieste di informazioni personali della magistrata, accompagnandoli persino con sue fotografie.
Secondo una prima ricognizione, sarebbero circa un centinaio i messaggi diffamatori già individuati, e non si esclude un prossimo intervento della polizia postale per risalire agli autori.

L’escalation d’odio è seguita alla decisione del tribunale di separare temporaneamente una coppia anglo-australiana, che da anni vive in un rudere nei boschi di Palmoli, dai loro tre figli. Le condizioni di vita dei minori — assenza di acqua, elettricità, scuola e servizi essenziali — sono state ritenute dagli enti competenti elementi di “preoccupante negligenza genitoriale”.

L’intervento dell’ANM: “Clima esasperato e delegittimazione”

L’Associazione Nazionale Magistrati dell’Abruzzo ha espresso forte preoccupazione per la crescente ostilità online. In una nota, l’ANM parla di “stupore e rammarico” per un clima che rischia di degenerare, soprattutto mentre alcuni esponenti politici continuano a criticare l’operato del tribunale.

L’associazione ha ricordato come le decisioni siano basate su valutazioni tecniche e dati oggettivi, relativi a sicurezza, salute, socialità e obbligo scolastico. Le strumentalizzazioni politiche per l’ANM contrasterebbero con la tutela dei diritti dei minori.

Una vicenda seguita da mesi

Il caso non è recente. La situazione familiare era già all’attenzione della procura minorile da circa un anno, dopo un ricovero ospedaliero dei bambini causato da un’intossicazione da funghi. Successivi controlli dei carabinieri avevano portato a una prima sospensione della potestà genitoriale, pur lasciando i minori con i genitori.
Il nuovo provvedimento dispone ora che i bambini vivano in una comunità individuata dal tribunale, mentre la madre potrà restare accanto a loro.

L’avvocato della famiglia: “I bambini mi hanno chiesto quando torneranno a casa”

L’avvocato Giovanni Angelucci, difensore della famiglia, ha incontrato madre e figli. Racconta di aver trovato i bambini “sorridenti ma con malinconia negli occhi”. Uno di loro gli avrebbe chiesto immediatamente: “Quando ci riporti a casa?”.

La madre, profondamente provata, può trascorrere con i figli brevi momenti durante i pasti. L’avvocato presenterà un ricorso nei prossimi giorni con l’obiettivo di ottenere prima il ricongiungimento familiare e poi, con i tempi necessari, il rientro nella loro abitazione una volta adeguata ai requisiti minimi, come la realizzazione del bagno.

Le condizioni del padre

Angelucci ha incontrato anche il padre a Palmoli, riferendo che l’uomo è in forte stato di stress e in condizioni di salute non ottimali. La separazione dalla famiglia e il vuoto della casa, priva del “calore domestico”, starebbero causando un peggioramento del suo equilibrio emotivo. Nonostante ciò, il padre rimane convinto che “la situazione si sistemerà”.

Salvini interviene: “Farò di tutto per far tornare i bambini a casa”

Il vicepremier Matteo Salvini è tornato a esprimere il proprio sostegno alla famiglia, definendo la vicenda “una vergogna” e “un precedente pericoloso”. Ha ribadito che si impegnerà affinché i tre figli possano “tornare tra le braccia di mamma e papà”.

Secondo Salvini, la famiglia avrebbe scelto un’esistenza “più green e naturale”, e proprio questo stile di vita sarebbe stato ingiustamente penalizzato.

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