Pubblicato il 5 Dicembre 2025
L’impegno della Polizia contro i raggiri agli anziani
La Polizia di Stato continua a intensificare le attività di prevenzione e contrasto alle truffe rivolte agli anziani, un fenomeno sempre più diffuso e messo in atto con modalità diverse e spesso molto sofisticate.
Il precedente raggiro
Gli agenti del Commissariato “Borgo Ognina” sono riusciti a ricostruire un nuovo episodio ai danni di un medico catanese in pensione, già colpito lo scorso anno da una truffa da 150mila euro. In quel caso, i malviventi si erano finti broker finanziari, convincendo l’uomo a investire somme promettendo rendimenti allettanti. Il suo conto era stato ripulito in pochi istanti. Grazie alle indagini, il falso broker venne identificato e denunciato.
Il nuovo inganno
A distanza di un anno, il pensionato è finito nuovamente nel mirino: questa volta la responsabile sarebbe una 63enne di origine bulgara, residente a Frosinone e già nota per truffe simili. Il suo obiettivo erano anziani e persone vulnerabili, dai quali tentava di ottenere guadagni illeciti di migliaia di euro.
Anche in questa occasione gli investigatori del Commissariato “Borgo Ognina” hanno avviato un’accurata attività d’indagine dopo la denuncia della vittima, che aveva notato movimenti sospetti sul conto.
Il metodo usato dalla truffatrice
Il pensionato ha riferito di essere stato contattato da un presunto operatore di un’agenzia di recupero crediti, che gli aveva offerto aiuto per “recuperare” le somme perse nella truffa del 2024. Era stata richiesta una parcella di 1.050 euro, rateizzabile. L’uomo aveva rifiutato.
Pochi giorni dopo aveva ricevuto un sms che segnalava un prelievo di 1.540 euro. Preoccupato, ha richiamato il sedicente operatore, che lo ha rassicurato invitandolo a cliccare su un link e poi a eliminare il messaggio. Fidandosi, l’uomo ha eseguito quanto richiesto. Subito dopo ha ricevuto una notifica bancaria che confermava un bonifico istantaneo di 1.540 euro, eseguito a sua insaputa.
A quel punto il pensionato ha capito di essere stato nuovamente truffato e si è rivolto alla Polizia, che ha raccolto tutte le evidenze necessarie.
L’identificazione dell’autrice
Attraverso l’analisi dei contatti telefonici e dei movimenti sui conti, gli investigatori sono riusciti a risalire alla 63enne, individuata come presunta responsabile del raggiro. La donna è stata denunciata per truffa aggravata online, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

