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Truffe online a nome del Professor Calabrese: Conclusa la fase dibattimentale del processo a Catania

Pubblicato il 22 Maggio 2025

Il noto nutrizionista vittima di pubblicità ingannevoli

Si è chiusa questa mattina a Catania la fase dibattimentale del processo che vede coinvolto, come parte offesa, il medico nutrizionista Giorgio Calabrese, da anni vittima di una serie di truffe online.

Sotto accusa un sistema di pubblicità fraudolente, diffuse su social media e siti internet, che utilizzavano l’immagine del professor Calabrese senza il suo consenso, per promuovere falsi metodi dimagranti. I contenuti comprendevano post manipolati, video artefatti e interviste estrapolate, con cui si faceva apparire il nutrizionista come testimonial di gocce e prodotti dimagranti.

Calabrese: “Non c’entro nulla, lo ripeto da cinque anni”

All’uscita dal Palazzo di Giustizia di Catania, Giorgio Calabrese ha dichiarato:
“Sono cinque anni che provo a spiegare che con questa faccenda non c’entro niente”, affermando di non aver mai promosso alcuna azienda né prodotto commerciale.

“Non ho mai prestato la mia immagine a fini pubblicitari”, ha aggiunto, sottolineando che il suo ruolo di presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del Ministero della Salute gli vieta espressamente qualsiasi collaborazione di questo tipo.

Il professore ha raccontato di essere sommerso quotidianamente da messaggi ed email, molti dei quali da persone ingannate che, dopo aver acquistato i prodotti pubblicizzati, si sono lamentate della loro inefficacia e minacciano addirittura azioni legali contro di lui.

Le indagini e il ruolo della Procura di Catania

Dopo anni di segnalazioni inoltrate alla Procura di Roma, alla polizia postale e alla guardia di finanza, finalmente si intravedono i primi risultati.

“Finalmente qualcosa si sta muovendo”, ha affermato Calabrese, ringraziando la Procura di Catania per l’impegno. È stato individuato un soggetto che avrebbe tentato di vendere, a suo nome e all’insaputa del professore, prodotti dimagranti tramite una pagina Facebook.

Questa mattina si è svolta la terza udienza del processo, e il nutrizionista ha espresso la speranza che si arrivi presto a una condanna esemplare per l’imputato e che vengano identificati anche gli altri responsabili, molti dei quali si celano dietro domini web esteri.

L’appello del professore: “Voglio solo dire che non c’entro”

“Voglio soltanto poter dire, una volta per tutte, che io con questa vicenda non c’entro niente”, ha concluso il professor Calabrese.

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