Pubblicato il 4 Aprile 2026
Ultimatum rilanciato sui social
Donald Trump torna a mettere pressione sull’Iran, ribadendo che il tempo a disposizione per raggiungere un’intesa è ormai quasi esaurito. Il riferimento è alla questione dell’apertura dello Stretto di Hormuz, nodo strategico per il traffico energetico globale.
Attraverso un messaggio pubblicato su Truth, il presidente ha richiamato il suo precedente avvertimento: un ultimatum inizialmente fissato il 26 marzo, con cui concedeva dieci giorni per arrivare a un accordo.
“Il tempo sta finendo”
Nel suo intervento, Trump ha sottolineato con toni netti la scadenza imminente: “Mancano 48 ore prima che l’inferno si scateni”, ha dichiarato, ribadendo la gravità della situazione.
Il messaggio riprende e rafforza la linea dura già espressa nei giorni precedenti, lasciando intendere possibili conseguenze drastiche in assenza di una risposta da parte iraniana.
Una minaccia esplicita
Trump ha insistito sul fatto che l’Iran deve “raggiungere un accordo o aprire lo Stretto di Hormuz”, presentando la richiesta come non negoziabile.
A chiusura del suo messaggio, ha aggiunto un’espressione enfatica: “Gloria a Dio!”, accentuando ulteriormente il tono deciso e provocatorio della dichiarazione.

