Pubblicato il 22 Settembre 2025
La vedova perdona l’assassino, oltre 200.000 persone al funerale
Un addio che segna la storia
NEW YORK, 22 settembre 2025. Una folla imponente, stimata in 200.000 persone, ha riempito lo State Farm Stadium di Glendale, Arizona, per rendere omaggio a Charlie Kirk, figura simbolo del conservatorismo americano. L’atmosfera è stata quella di un evento epocale, con cittadini giunti da ogni angolo del Paese già dalle prime ore del mattino.
Le parole di Trump
Sul palco, accolto da una lunga ovazione, Donald Trump ha definito Kirk “un gigante della sua generazione, un eroe americano e un martire della libertà”. Il presidente ha parlato per oltre 40 minuti con toni che hanno ricordato un comizio politico, sottolineando il ruolo cruciale che Kirk ebbe nella sua ascesa alla Casa Bianca.
Trump ha ricordato anche come l’attivista avesse il coraggio di affrontare le università americane con idee controcorrente e non ha risparmiato un attacco alla “sinistra radicale”, aggiungendo: “Charlie l’avrebbe chiamata semplicemente sinistra, ma io non ci riesco”.
L’incontro con Musk
Uno dei momenti che ha sorpreso i presenti è stata la riapparizione di Trump accanto a Elon Musk, con cui aveva interrotto i rapporti in modo burrascoso. I due sono stati immortalati sugli spalti mentre parlavano amichevolmente, segnale di un possibile riavvicinamento favorito proprio dal ricordo di Kirk.
Perdono e fede
L’elemento più toccante della cerimonia è stato però il gesto della vedova di Kirk, che ha scelto di perdonare l’assassino del marito, ricevendo un lungo applauso dall’intero stadio.
Anche Robert Kennedy Jr. ha preso la parola, paragonando la figura di Kirk a quella di Gesù, sottolineando il suo sacrificio e il suo lascito spirituale.

