Pubblicato il 27 Febbraio 2025
Il presidente americano Donald Trump: “Presto l’annuncio”
Il presidente americano nella prima riunione di gabinetto della sua amministrazione dichiara di “aver già deciso” tanto che presto farà “l’annuncio”. Le tariffe saranno come quelle sui prodotti canadesi e messicani, che dovrebbero scattare il 2 aprile.
La scelta, aggiunge, sarebbe la conseguenza dell’atteggiamento dell’Ue che “non accetta le nostre auto o i nostri prodotti agricoli” e, lamenta, “si approfitta di noi”. “Io amo i Paesi della Ue, ma siamo onesti: l’Unione Europea è nata per fregare gli Stati Uniti e sta facendo un buon lavoro” attacca, mettendo però in guardia l’Ue perché “ora sono io il presidente” americano.
L’attacco di Trump arriva dopo le misure varate nelle scorse settimane contro Messico e Canada e congelate dopo gli impegni assunti dai due paesi contro l’immigrazione illegale e contro i traffici che portano fentanyl (un analgesico con una potenza di almeno 80 volte superiore a quella della morfina) sul territorio americano.
La reazione di alcuni leader politici italiani
L’annuncio del presidente Trump riaccende il dibattito politico nel nostro Paese. “Una guerra commerciale” così la definisce la segretaria del Pd Elly Schlein, che invita la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a dire “da che parte sta perché questa guerra commerciale saranno imprese, lavoratrici e lavoratori a pagarla”. “Meloni ci sei?” scrive su X il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte. “Trump annuncia dazi del 25% contro l’Europa e Meloni perde le parole” attacca. Sempre su X Matteo Renzi critica “la destra italiana” accusandola di fare “il tifo per chi fa male alla nostra economia”, mentre il leader di Azione Carlo Calenda chiede retoricamente: “‘I trumpiani d’Italia hanno qualcosa da dire?”.
La posizione di Confindustria
E’ preoccupato anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che così si esprime, parlando di un vero e proprio “attacco degli Usa a imprese e lavoro Ue”. “E’ un cambio di paradigma, inaspettato e incredibile quello che arriva dagli Stati Uniti. La minaccia non è quella di un impatto solo sulle dinamiche commerciali. La verità è ben più drammatica: qui si rischia la tenuta economica e sociale di molti stati dell’Unione e dell’Unione stessa”, commenta Orsini, che parla di “ora buia”. Quello che arriva dalla leadership americana, conclude, il presidente di Confindustria “è un attacco alle imprese e al lavoro europei. Il vero obiettivo è la deindustrializzazione del nostro continente, e quindi dei suoi livelli occupazionali“. Fonte AdnKronos

