Pubblicato il 18 Novembre 2025
L’attacco verbale a bordo dell’Air Force One
“Zitta, stai zitta cicciona”: così, secondo vari media statunitensi, Donald Trump avrebbe risposto a una giornalista di Bloomberg che gli stava rivolgendo una domanda delicata sul caso Jeffrey Epstein.
L’espressione inglese “quiet, quiet piggy”, usata dall’ex presidente, contiene un evidente insulto sessista e di body shaming, oltre a un riferimento spregiativo (“piggy”, cioè “grassa come un maiale”).
L’episodio si sarebbe verificato pochi giorni fa a bordo dell’Air Force One, durante una conversazione con la stampa.
Il voto della Camera sui documenti Epstein
Nelle prossime ore la Camera statunitense voterà un disegno di legge che prevede la pubblicazione completa dei file su Epstein entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.
Secondo CNN, il voto è previsto tra le 14 e le 20 ora locale (tra le 20 e le 2 in Italia).
Un gruppo bipartisan di deputati e senatori, tra cui Marjorie Taylor Greene, ha dichiarato in conferenza stampa di attendersi un’approvazione unanime della misura.
Accanto ai parlamentari erano presenti anche alcune vittime di Epstein, che hanno chiesto alle istituzioni di “smettere di strumentalizzare la vicenda per fini politici” e di concentrarsi sulla trasparenza e sulla giustizia.
La posizione del Congresso e la prossima mossa del Senato
Se la Camera approverà la risoluzione, il provvedimento passerà al Senato, che dovrà decidere se inviarlo a Donald Trump per la firma.
Il deputato repubblicano Thomas Massie, promotore del testo, ha rivolto un appello al Senato: “Non rovinate tutto”.
Nel frattempo, anche lo speaker della Camera Mike Johnson ha annunciato il proprio sostegno alla legge.
Si tratta di un cambio di posizione significativo: per mesi Johnson aveva seguito la linea di Trump e si era opposto al voto, sostenendo la necessità di proteggere le vittime del finanziere pedofilo. Ora, però, il leader repubblicano si dice favorevole alla pubblicazione integrale dei documenti.

