« Torna indietro

Trump

Trump rivela un “regalo” dell’Iran: dieci petroliere cariche di greggio

Pubblicato il 26 Marzo 2026

Dichiarazioni del presidente USA sui rapporti con Teheran

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che l’Iran sarebbe fortemente interessato a raggiungere un accordo con Washington, arrivando persino a “implorare” un’intesa per mettere fine alle tensioni. Durante una riunione del gabinetto, Trump ha sottolineato che sono in corso colloqui concreti con interlocutori ritenuti affidabili e determinati.

Il misterioso invio di petroliere

Trump ha poi rivelato nuovi dettagli su quello che ha definito un gesto significativo da parte di Teheran. Rivolgendosi all’inviato speciale Steve Witkoff, ha spiegato: “Abbiamo ricevuto un regalo dall’Iran: inizialmente avevano parlato di otto petroliere cariche di petrolio”.

Secondo il racconto del presidente, la notizia sarebbe stata confermata da un servizio televisivo che segnalava otto grandi navi in transito nello Stretto di Hormuz, battenti bandiera pakistana.

Trump ha aggiunto un ulteriore dettaglio: “Per dimostrare la loro serietà, ne hanno aggiunte altre due”, portando il totale a dieci petroliere.

Negoziati incerti e posizioni divergenti

Nonostante queste dichiarazioni, resta incerta la possibilità di un accordo. Trump ha infatti precisato: “Non so se riusciremo a concluderlo, né se siamo davvero disposti ad accettarlo”.

Dal canto suo, Teheran continua a negare l’esistenza di trattative dirette, parlando piuttosto di scambi indiretti di messaggi tramite Paesi terzi, tra cui il Pakistan.

Il presidente americano ha comunque riconosciuto agli iraniani abilità negoziali, definendoli “molto intelligenti” e “abili mediatori”, un tono più morbido rispetto a precedenti dichiarazioni in cui li aveva descritti come interlocutori “strani”.

Tensioni sullo Stretto di Hormuz e impatto sui mercati

Nel frattempo, la situazione nello Stretto di Hormuz, attraverso cui passa circa il 20% del traffico mondiale di petrolio, resta critica. Le azioni iraniane nell’area stanno influenzando i mercati energetici globali, con ripercussioni sui prezzi del greggio e dei carburanti.

Trump ha commentato l’andamento dei prezzi osservando che l’aumento è stato meno drastico del previsto, nonostante le tensioni. Negli Stati Uniti, il costo medio della benzina ha raggiunto circa 3,91 dollari al gallone, segnando un aumento significativo rispetto al mese precedente.

Il presidente ha infine espresso una previsione: i prezzi potrebbero salire ancora leggermente, ma sono destinati a ridimensionarsi nel tempo, forse scendendo anche sotto i livelli precedenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *