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CATANIA 23/04/2024 : MARIA CRISTINA BUSI - PRESIDENTE CONFINDUSTRIA CATANIA

Turismo catanese in emergenza dopo il ciclone Harry: Confindustria chiede interventi urgenti

Pubblicato il 4 Febbraio 2026

Settore turistico colpito da una crisi senza precedenti

Catania, 4 febbraio 2026. Il turismo a Catania vive uno dei momenti più difficili degli ultimi anni in seguito al devastante passaggio del ciclone Harry. Le conseguenze sull’economia locale sono pesanti e immediate, con stabilimenti balneari e strutture ricettive gravemente danneggiati e, in molti casi, impossibilitati a pianificare una ripresa nel breve periodo.

A lanciare un forte segnale di allarme è Cristina Busi, presidente di Confindustria Catania, che ha indirizzato una lettera ufficiale al presidente della Regione Siciliana, all’assessore regionale al Turismo e al sindaco di Catania, chiedendo azioni tempestive e concrete a sostegno delle imprese colpite.

Il rischio di una stagione estiva compromessa

“La situazione è estremamente critica – evidenzia Busi -. I danni subiti dalle aziende sono rilevanti e il pericolo reale è che molte attività non riescano a riaprire o lo facciano troppo tardi, compromettendo la prossima stagione estiva”.

Anche nelle aree dove non si registrano danni strutturali, l’impatto economico resta drammatico. Cancellazioni diffuse e un brusco calo delle prenotazioni stanno mettendo in ginocchio un comparto che già affrontava difficoltà strutturali. “Anche in assenza di danni materiali – sottolinea la presidente di Confindustria Catania – le perdite economiche sono significative a causa delle disdette e della flessione della domanda turistica”.

Le cinque richieste chiave degli operatori

Il mondo imprenditoriale del turismo chiede risposte immediate e un piano strategico chiaro. A farsi portavoce delle istanze del settore sono anche Ornella Laneri, Mario Indovina e Antonio Leonardi, rispettivamente presidente e vicepresidente della Sezione Turismo di Confindustria Catania e coordinatore regionale di Assobalneari Sicilia.

Le priorità individuate sono cinque e ritenute fondamentali per consentire una reale ripartenza.

Sicurezza del territorio e meno burocrazia

Al primo posto c’è la messa in sicurezza delle aree colpite, attraverso l’accelerazione degli interventi di rimozione di detriti e materiali accumulati dopo l’emergenza. Accanto a questo, viene richiesta una forte semplificazione delle procedure burocratiche, soprattutto per il rilascio delle autorizzazioni necessarie ai lavori di ripristino, per evitare ulteriori rallentamenti.

Concessioni balneari e sostegno fiscale

Un tema centrale riguarda le concessioni demaniali marittime: gli operatori chiedono una proroga almeno fino al 2032, ritenuta essenziale per permettere alle imprese di sostenere e recuperare gli investimenti necessari alla ricostruzione.

Sul piano fiscale, Confindustria Catania sollecita l’esenzione temporanea dal pagamento dei tributi, inclusi quelli comunali, così da consentire alle aziende di concentrare le risorse sulla ripresa delle attività.

Rilanciare l’immagine del territorio

Infine, viene considerata strategica l’attivazione di una campagna di promozione mirata, capace di rilanciare l’attrattività del territorio, stimolare nuove prenotazioni e restituire fiducia a imprenditori e operatori turistici.

Il messaggio di Confindustria Catania è chiaro e deciso: il turismo rappresenta uno dei pilastri economici del territorio e necessita di attenzione immediata per evitare che una crisi straordinaria si trasformi in un danno strutturale di lungo periodo.

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