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Turismo in Sicilia: prorogati i termini per accedere ai 135 milioni destinati alle strutture ricettive

Pubblicato il 25 Novembre 2025

Maggior tempo per partecipare all’avviso pubblico

Le imprese del comparto turistico siciliano avranno a disposizione un periodo più ampio per presentare domanda di accesso ai 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, risorse finalizzate al miglioramento dell’offerta ricettiva e alla riqualificazione delle strutture turistiche presenti nell’isola.

Il dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo ha stabilito la proroga dei termini: la nuova scadenza è fissata alle ore 17 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso, programmata per venerdì 28 novembre sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Maggiori chiarimenti sugli interventi ammissibili

La proroga è stata decisa per permettere alle imprese di analizzare con precisione le opportunità previste, alla luce delle recenti modifiche che hanno meglio definito quali interventi possono essere finanziati. Le rettifiche sono state introdotte anche a seguito delle numerose richieste di chiarimento arrivate dagli operatori del settore.

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma telematica incentivisicilia.irfis.it e saranno valutate da Irfis FinSicilia, la finanziaria partecipata dalla Regione individuata come soggetto gestore della misura.

Chi può accedere ai fondi e quali interventi sono finanziabili

Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole, medie e grandi imprese operanti nel turismo, sia alberghiero sia extra-alberghiero. I fondi potranno essere utilizzati per:

  • ristrutturazione e ampliamento di strutture ricettive già esistenti
  • recupero fisico o funzionale di immobili da destinare ad attività turistico-ricettive
  • completamento di immobili legittimamente iniziati ma non ancora ultimati, destinati (o da destinare) al settore ricettivo

Importi del finanziamento e contributi previsti

Il sostegno economico viene erogato in regime di esenzione e “de minimis”, con importi che vanno da 50.000 euro a 3,5 milioni di euro per singola domanda, e con un’intensità di contributo che può arrivare fino all’80% a fondo perduto.

Maggiori informazioni

Il decreto con cui è stata disposta la proroga è consultabile tramite il link indicato nell’avviso ufficiale.

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