Pubblicato il 6 Ottobre 2025
Più tempo per le imprese turistiche
Le imprese del settore turistico siciliano avranno trenta giorni in più per partecipare al bando regionale che mette a disposizione 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. L’obiettivo è rafforzare la capacità ricettiva dell’Isola e sostenere la riqualificazione delle strutture turistiche.
La nuova scadenza è fissata alle ore 17 del 14 novembre. A comunicarlo è stato il Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, che ha disposto la proroga per consentire una più ampia partecipazione. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma incentivisicilia.irfis.it, gestita da Irfis, la società finanziaria partecipata dalla Regione Siciliana.
Agevolazioni per tutte le tipologie di imprese
Il bando è rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese che operano nel settore delle strutture ricettive. Gli interventi ammissibili comprendono:
- ristrutturazione e ammodernamento di strutture esistenti;
- ampliamento di attività già avviate;
- realizzazione di nuovi insediamenti turistici.
Le agevolazioni previste vanno da un minimo di 50.000 euro a un massimo di 3,5 milioni per progetto, con una copertura fino all’80% a fondo perduto. La selezione delle domande avverrà tramite procedura valutativa a graduatoria, suddivisa in due regimi di aiuto: “de minimis” e “in esenzione”, ciascuno con specifiche soglie di finanziamento.
Amata: «Una proroga per sostenere il comparto»
«Ho espresso parere favorevole alla proroga – dichiara l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata – (nella foto d’apertura) per andare incontro alle esigenze delle associazioni di categoria e dare più tempo alle imprese dopo una stagione estiva particolarmente intensa. Il bando rappresenta un’occasione fondamentale per riqualificare l’offerta turistico-ricettiva e migliorare i servizi destinati ai visitatori».
L’assessore sottolinea inoltre che le agevolazioni favoriranno il recupero di immobili dismessi e la valorizzazione di edifici di interesse storico e culturale.
Sostenibilità e innovazione al centro
Tra i criteri di valutazione dei progetti avranno un peso rilevante la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica delle strutture. Gli investimenti, tuttavia, non potranno aumentare la cubatura degli edifici oltre i limiti previsti dai regolamenti edilizi vigenti e non sarà consentito il consumo di nuovo suolo.
Una volta firmato il disciplinare di finanziamento, le imprese avranno 24 mesi di tempo per completare gli interventi previsti.
Il decreto di proroga è disponibile per la consultazione sul sito ufficiale della Regione Siciliana.

