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Tutela del paesaggio rurale dell’Etna: sanzioni a conducenti di quad e moto nella zona B del Parco

Pubblicato il 8 Novembre 2025

Operazione congiunta per la salvaguardia dell’ambiente

La Polizia di Stato e il Corpo Forestale della Regione Siciliana hanno condotto un’importante operazione di controllo straordinario tra i sentieri dell’Etna, su disposizione della Prefettura di Catania, dopo un esposto presentato da diverse associazioni ambientaliste impegnate nella tutela della natura e della fauna locale.

Controlli mirati nel Parco dell’Etna

L’intervento, che ha coinvolto la squadra a cavallo della Questura, gli agenti della Polizia Stradale e il personale del Corpo Forestale, aveva l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme del Parco dell’Etna e garantire la protezione dei sentieri e delle aree naturali.
Negli ultimi tempi, infatti, si erano moltiplicate le segnalazioni di quad e motociclette che, circolando a velocità elevata, mettono in pericolo sia l’ambiente sia la sicurezza dei visitatori.

Violazioni e pericoli per visitatori ed escursionisti

Questi comportamenti, oltre a rappresentare una chiara violazione del regolamento del Parco, costituiscono un rischio concreto per l’incolumità delle numerose persone che ogni giorno scelgono l’Etna per passeggiate, escursioni e attività di trekking immerse nella natura e nel suggestivo paesaggio rurale etneo.

Sanzioni e controlli sui veicoli

Durante l’operazione, le pattuglie hanno individuato diversi conducenti di quad e motociclette all’interno della zona B del Parco dell’Etna.
Tutti i soggetti sono stati sanzionati dal Corpo Forestale per l’introduzione non autorizzata di veicoli a motore in area protetta.
Parallelamente, gli agenti della Polizia Stradale hanno eseguito verifiche assicurative sui mezzi, non rilevando ulteriori irregolarità.

Azioni preventive e prossimi controlli

In concomitanza con le sanzioni, la Polizia Stradale ha predisposto un servizio di prevenzione all’ingresso del Parco, volto a impedire l’accesso di altri veicoli a motore lungo i sentieri.

Le attività di vigilanza proseguiranno anche nei prossimi giorni, con la presenza costante di pattuglie a cavallo della Polizia di Stato e del personale del Corpo Forestale, per garantire la tutela dell’ambiente naturale e del paesaggio dell’Etna.

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