Pubblicato il 1 Marzo 2026
La conferma ufficiale da Teheran dopo l’annuncio di Trump
La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, è stata uccisa in una serie di raid condotti da Stati Uniti e Israele. Dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, è arrivata la conferma dalla televisione di Stato iraniana, che ha ufficializzato la morte del leader religioso e politico.
Teheran ha proclamato 40 giorni di lutto nazionale, mentre le autorità parlano di un momento “storico e drammatico” per la Repubblica islamica.
La minaccia dei Pasdaran e l’operazione “più feroce” contro Israele e Usa
I Pasdaran, il corpo delle Guardie della Rivoluzione, hanno annunciato una risposta che definiscono “la più feroce della storia” contro Israele e contro le basi militari statunitensi nella regione.
Nella notte sono stati lanciati missili verso Tel Aviv e contro installazioni americane nel Golfo Persico, colpendo obiettivi a Doha, Manama e Kuwait City.
Attacchi negli Emirati: colpiti Dubai e Palm Jumeirah
Negli Emirati Arabi Uniti la tensione è altissima. A Dubai un missile ha centrato un edificio sull’isola artificiale di Palm Jumeirah, mentre sarebbe stato danneggiato anche l’aeroporto internazionale.
Nell’emirato è rimasto bloccato il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, insieme a numerosi connazionali presenti nell’area.
Chiuso lo Stretto di Hormuz, a rischio il petrolio mondiale
Le autorità iraniane hanno disposto la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transita gran parte del petrolio mondiale. La decisione rischia di avere conseguenze immediate sui mercati energetici e sugli equilibri economici globali.
Trump: “Ci sono buoni candidati per guidare l’Iran”
Dalla Casa Bianca, Trump ha dichiarato che “ci sono alcuni buoni candidati per guidare l’Iran”, lasciando intendere la possibilità di un cambio di leadership nel Paese.
Sui social è intervenuto anche Reza Pahlavi, figlio dello scià deposto, che ha ringraziato il tycoon americano per l’operazione militare, scrivendo che “l’ora della liberazione è vicina”.
Iran diviso tra lutto e festeggiamenti
Il Paese appare profondamente spaccato. Da un lato, migliaia di persone sono scese in piazza in segno di lutto, gridando slogan contro Israele e contro gli Stati Uniti. Dall’altro, una parte della popolazione ha celebrato la notizia, vedendo nella morte della Guida Suprema l’inizio di una possibile nuova fase politica.
L’uccisione di Khamenei segna un punto di svolta per l’Iran e per l’intero Medio Oriente, aprendo uno scenario dagli sviluppi imprevedibili.

