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Ucraina

Ucraina: la Germania autorizza Kiev a colpire in Russia

Pubblicato il 31 Maggio 2024

Si allarga il fronte dei sì al permesso da accordare all’Ucraina per l’attacco in Russia. Anche la Germania è d’accordo sul fatto che Kiev debba difendersi contrattaccando su obiettivi al di là dei confini.

Quando ormai sono trascorsi 828 giorni dalla guerra voluta, scatenata da Putin, la situazione sembra indirizzarsi a un punto di non ritorno.

L’opinione espressa dalla Germania fa eco a quelle dei governi della Danimarca, della Polonia e della Finlania, che si sono espressi in merito nei giorni scorsi e hanno messo a disposizione le loro armi per colpire.

Anche Joe Biden, secondo Politico, ha autorizzato con colloqui privati Kiev a utilizzare in territorio russo con le armi fornite dagli Stati Uniti, anche se soltanto nell’aera della martoriata Kharkiv.

Posizione non condivisa dall’Italia, col ministro degli Esteri Tajani che ha dichiarato “Siamo pronti a inviare altre armi ma è importante usarle dentro l’Ucraina per la difesa”.

Concetto ribadito dal ministro della Difesa Guido Crosetto: “Ogni Stato ha le sue leggi, la sua Costituzione. La nostra Costituzione ci impedisce l’utilizzo di armi in Russia”.

E Volodymyr Zelensky in una intervista al Guardian ha sottolineato che

“L’Ucraina deve essere in grado di usare armi potenti a lungo raggio capaci di colpire obiettivi in profondità nel territorio russo, Gli Stati Uniti devono credere di più in noi”.

“Senza questo via libera – ha aggiunto il leader ucraino – anche altri alleati così come il Regno Unito potrebbero non permettere a Kiev di usare le loro armi a lungo raggio”.

“Credeteci, dobbiamo rispondere. Non capiscono altro che la forza. Non siamo il primo né l’ultimo obiettivo della Russia”, ha concluso.