Pubblicato il 15 Gennaio 2026
In vista dell’intervento del ministro della Difesa Guido Crosetto alla Camera
Il Movimento 5 Stelle si prepara a portare alla Camera una risoluzione che chiede l’interruzione immediata della fornitura di armi all’Ucraina. L’iniziativa arriva in concomitanza con le comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e punta a rivedere in modo netto la linea del governo sul conflitto in corso.
Stop agli armamenti, sì agli aiuti umanitari
Nel testo della bozza, il M5S impegna l’esecutivo a sospendere senza indugi l’invio di materiali d’armamento alle autorità ucraine, mantenendo però inalterato il sostegno umanitario alla popolazione civile. Una distinzione netta tra assistenza umanitaria e supporto militare, che rappresenta uno dei cardini della proposta.
Trasparenza sulle spese militari e informativa al Parlamento
La risoluzione chiede inoltre al governo di riferire in modo dettagliato alle Camere sui costi sostenuti per le forniture militari e di rispettare l’obbligo di aggiornamento parlamentare con cadenza almeno trimestrale sull’andamento del conflitto. È prevista anche una relazione urgente sugli impegni assunti nell’ultima riunione della cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi”, con particolare attenzione a:
- invio di armamenti
- supporto militare
- addestramento delle forze ucraine
- attività di intelligence
Diplomazia e ruolo dell’Unione europea
Tra gli obiettivi politici indicati dal M5S figura il sostegno a una soluzione diplomatica multilaterale. Il governo viene sollecitato a rafforzare il ruolo dell’Unione europea nel percorso di risoluzione della crisi, affiancando l’attuale iniziativa negoziale degli Stati Uniti e puntando a una cessazione immediata delle operazioni belliche. In questo quadro, si propone anche un coinvolgimento diretto delle Nazioni Unite per favorire una de-escalation militare complessiva.
Tassa straordinaria sugli extraprofitti della difesa
La risoluzione include infine una proposta di carattere economico: l’introduzione di un’imposta straordinaria sugli extraprofitti netti delle aziende dell’industria della difesa, maturati a seguito del mutato scenario geopolitico e del protrarsi della guerra in Ucraina. Una misura che, secondo il M5S, risponderebbe a criteri di equità in un contesto internazionale segnato dal conflitto. Fonte: AdnKronos

