Pubblicato il 12 Marzo 2025
“Non ha senso armarsi senza una politica unitaria. E quindi questo deve essere un primo passo verso un governo europeo che comprenda anche nelle sue funzioni la difesa, come tutti i governi di questo mondo. Ecco, questo è quello che vorrei”. Queste le parole dell’ex premier e Presidente della Commissione europea Romano Prodi, dette oggi (12 marzo) a Firenze, a margine di un evento all’Ateneo fiorentino.
“Non c’è un contrasto fra amare la pace e preparare minimamente una difesa nel mondo di oggi, soprattutto dopo quello che è successo, ma lo pensavo anche prima veramente. È il problema di avere un esercito, una difesa efficiente. Una struttura di difesa efficiente credo che sia essenziale per la formazione di una unità che possa contare nel mondo” ha spiegato Prodi.
“Ue sia unita per decidere in fretta”
“Se gli Stati Uniti si chiudono, c’è il problema di come riuscire a creare una struttura del commercio, una struttura di sviluppo economico anche senza il loro contributo attivo. Cioè, serve un’apertura verso tutto il resto del mondo: la Cina, l’India, l’Africa. Vedremo quello che sarà perché ogni giorno Trump cambia politica” – ha aggiunto Prodi – a margine della lectio magistralis che ha tenuto sul futuro dell’Europa, parlando dei dazi che gli Stati Uniti intendono applicare anche sui prodotti dell’Unione europea.
E poi: ”Ho passato alcune settimane in Cina a insegnare per la Fondazione Agnelli per la cultura italiana e i ragazzi chiedevano: ‘cosa sta succedendo?’. Possiamo avere nuovi rapporti perché loro stessi sono sorpresi da questa novità improvvisa americana”, ha detto Prodi. “Dovremo ancora aspettare un po’. Però il problema – ha affermato in conclusione – è che di fronte a questa sfida l’Europa deve essere unita, perché deve prendere decisioni in fretta”. Fonte LaPresse – foto wikimedia

