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“Uffizi chiusi? Scandaloso ma manca il personale”, la risposta del direttore al Ministro

Il Direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt ha risposto alle critiche del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano sulla chiusura del Museo degli Uffizi di lunedì 31 ottobre.

Pubblicato il 3 Novembre 2022

Il Direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt ha risposto alle critiche del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano sulla chiusura del Museo degli Uffizi di lunedì 31 ottobre.

Il Ministro lo aveva definito “Uno scandalo” e aveva scritto una lettera al direttore del museo Eike Schmidt per criticare la scelta di chiudere. Lettera a cui il direttore ha risposto, essendo d’accordo con Sangiuliano, sull’assurdità di tenere chiusa la Galleria, ma spiegando che non c’erano alternative perché, come denuncia da tempo, non c’è personale.

“In sette anni, a fronte dell’aumento del pubblico, tagli per decine di unità: ci impegniamo sempre al massimo per garantire anche le aperture straordinarie ma senza invertire la rotta della riduzione dell’organico non ce la possiamo più fare – ha scritto Schmidt in una lettera indirizzata al Ministro Gennaro Sangiuliano, ringraziandolo per essere intervenuto sul tema forse più critico in questo delicato momento per il settore dei musei statali: quello della carenza di personale. Il Direttore continua spiegando nei particolari cosa è successo e ribadendo di aver chiesto, da anni, un aiuto da parte del Ministero “perché l’assunzione delle Risorse umane non è competenza dei singoli musei dotati da parziale autonomia, bensì degli uffici centrali del Ministero”.

Poche settimane fa, infatti, proprio il Direttore degli Uffizi aveva lanciato l’appello con un’intervista al Corriere in cui anticipò ciò che ha spiegato chiaramente nella lettera al ministro: “Quella delle risorse umane è la sfida più grande che si troverà ad affrontare chiunque col nuovo governo dovrà occuparsi della politica per la cultura, in un periodo in cui l’offerta museale cresce e i visitatori tornano ad aumentare, il numero degli addetti nei musei continua a contrarsi”. E in queste ore Eike Schmidt ha ribadito: “Come il Ministro Sangiuliano, anch’io lo trovo gravissimo che gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia sono rimasti chiusi lunedì, e il Bargello addirittura martedì 1 novembre, per lo stesso serio motivo, che è la grave carenza del personale nelle strutture museali statali”.

Il Ministro Sangiuliano aveva chiesto al Direttore come mai non fosse modificata la giornata di chiusura settimanale proprio per evitare disagi a visitatori e turisti: “Non sfugge alla Sua intelligenza che una chiusura di questo tipo, oltre a costituire una perdita di introiti, rappresenti un danno di immagine per le Gallerie degli Uffizi e per l’intero Sistema museale nazionale” aveva scritto il Ministro. Il Direttore ha spiegato che in passato hanno anche avuto aperture straordinarie, pagando gli straordinari al personale, ma esiste un tetto che sta per essere raggiunto e limita, appunto le aperture, problema che si aggiunge alla carenza: “Troppi tra gli assistenti in sala che volentieri partecipano a queste aperture – comunque sempre meno, per via dei pensionamenti – hanno raggiunto o si stanno avvicinando a questo limite”.

Circa la possibilità di spostare il giorno di chiusura, il Direttore ha risposto che era difficile, pensando a quanta gente aveva già prenotato per i giorni infrasettimanali. Ecco le sue parole: “L’ipotesi, che esiste sulla carta, di spostare il giorno di chiusura settimanale a mercoledì o a giovedì non è mai stata messa in atto agli Uffizi, perché in una macchina così complessa che richiede l’interazione di tante aziende diverse di loro (dagli elettricisti agli operatori del metal, dall’azienda statale di supporto al concessionario dell’accoglienza, e così via – con personale e contratti diversi – si è sempre rivelato impraticabile: ma soprattutto, con migliaia di prenotazioni anche da viaggiatori da altri continenti, pianificati da tanto tempo, già in essere per tutta questa settimana, il danno economico e d’immagine di un’insolita chiusura infrasettimanale degli Uffizi avrebbe a tutta evidenza vanificato il probabile guadagno in più del lunedì aperto”.

Dopo l’intervista di Schmidt al Corriere, Massimo Osanna, direttore generale dei musei del ministero della Cultura, aveva spiegato che a breve ci sarebbero state nuove assunzioni, annunciando assunzioni – nazionali, ma che avrebbero coinvolto anche il Museo fiorentino – a settembre più 400 entro la fine dell’anno e altri 1053 nel 2023 per un totale di 2500 nuove assunzioni in un biennio, spiegando che ci voleva uno sforzo maggiore facendo affidamento anche sui soldi del PNRR.

Foto d’apertura: di Ulisse Albiati – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org