Pubblicato il 29 Ottobre 2025
La situazione delle armi da fuoco in Italia
Secondo il quarto Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla sicurezza della casa, quasi 5 milioni di italiani possiedono un’arma da fuoco in casa. Il documento, intitolato “La sicurezza al servizio degli italiani”, realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, evidenzia come un’ampia parte della popolazione consideri legittimo difendersi con armi.
- Il 52,2% degli italiani ritiene che dovrebbe essere permesso dalla legge sparare a un ladro che entra in casa.
- Tra chi possiede già un’arma, questa percentuale sale al 78,8%.
- Il 20,4% della popolazione è favorevole a semplificare l’acquisto di armi, valore che raggiunge il 41,9% tra i possessori di armi.
- Inoltre, il 50,9% degli italiani pensa che i cittadini dovrebbero organizzarsi in ronde e partecipare attivamente al controllo del territorio.
Reati in calo ma paura in aumento
Il furto in casa rimane il reato più temuto, indicato dal 59% degli intervistati, rispetto al 48% dell’anno precedente.
Nonostante la percezione, i dati ufficiali mostrano una riduzione dei crimini:
- Furti in casa: 61.555 nel primo semestre del 2025, -8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Rapine: in calo dell’11,6%.
L’analisi dei comuni capoluogo rivela:
- Roma: 8.699 furti, incidenza 31,7 ogni 10mila abitanti
- Milano: 3.152 furti, 23,1 per 10mila abitanti
- Torino: 2.024 furti, 23,6 per 10mila abitanti
- Firenze: 1.803 furti
La classifica dei comuni con maggiore incidenza di furti vede in testa Pisa (75,7 per 10mila abitanti), seguita da Modena, Bolzano, Udine e Verona.
Cresce la consapevolezza sulla sicurezza
Gli italiani mostrano un alto livello di attenzione alla protezione della casa:
- 88,8% ritiene che la sicurezza sia una responsabilità condivisa tra Stato, aziende e cittadini.
- 84,9% dichiara che avere dispositivi di sicurezza migliora la qualità della vita.
- 88,9% possiede almeno un dispositivo di sicurezza, mentre il 67,8% ne ha più di uno.
Gli strumenti più diffusi sono:
- Porta blindata: 65,3%
- Videocitofono: 35,1%
- Serratura elettronica: 11,1%
Le pratiche di sicurezza includono:
- Non aprire la porta agli sconosciuti (87%)
- Chiudere a chiave anche quando si è in casa (67,1%)
- Evitare di condividere informazioni sui social durante le vacanze (69,2%)
Alcuni italiani adottano misure estreme, come rinunciare alle vacanze (17,1%) per non lasciare la casa incustodita.
La violenza domestica in aumento
Nel 2024 sono aumentati i reati di genere:
- 28.896 maltrattamenti contro familiari e conviventi
- 20.289 atti persecutori
- 6.831 violenze sessuali
Il numero antiviolenza 1522 ha ricevuto 17.631 chiamate, con il 97,4% delle vittime donne e il 79,4% dei casi consumati in casa.
Sicurezza per tutti: un obiettivo ancora lontano
Secondo il rapporto, la sicurezza domestica non deve diventare un fattore di disparità sociale.
- Il 59,7% degli italiani desidera un sistema di allarme ma lo considera troppo costoso, percentuale che arriva al 70,9% tra i meno abbienti.
- 60,5% non conosce l’esistenza del bonus sicurezza.
- 79,6% vorrebbe sistemi di allarme personalizzati
- 75,3% chiede supporto di esperti durante tutte le fasi della protezione domestica. Fonte: Agi

