Pubblicato il 18 Marzo 2026
Tirocinio internazionale per Riccardo Castorina
Un giovane medico catanese sarà protagonista di un’importante esperienza all’estero. Riccardo Castorina, specializzando in pediatria presso l’Irccs Fondazione Policlinico San Matteo e studente dell’Università di Pavia, prenderà parte a una missione sanitaria in Senegal.
L’iniziativa è promossa dal Comitato Pavia Asti Senegal (Cpsas) e rappresenta la seconda missione di pediatri italiani nel Paese africano dall’inizio del 2026.
Attività mediche nell’ospedale di Ziguinchor
Durante il periodo di permanenza, il medico sarà affiancato dai colleghi Sofia Tridella e Lorenzo Leone, con i quali collaborerà nelle attività sanitarie.
Il team opererà presso l’ospedale di Ziguinchor, nel sud del Senegal, dove si occuperà di monitorare lo stato di salute dei bambini e seguire i trattamenti in corso, con particolare attenzione a problematiche come la malnutrizione.
Assistenza anche nei villaggi più isolati
Tra le attività previste c’è anche la partecipazione alla Pirogue Médicale, una particolare ambulanza fluviale che consente di raggiungere villaggi e isole del delta della Casamance difficilmente accessibili.
Le missioni sul territorio, programmate tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, permetteranno ai medici di offrire assistenza sanitaria alle comunità più isolate, spesso prive di servizi medici adeguati.
Un’esperienza formativa e professionale
Il tirocinio inizierà alla fine di marzo 2026 e si concluderà nei primi giorni di giugno. Si tratta di un’esperienza che va oltre la formazione tradizionale, offrendo l’opportunità di confrontarsi con contesti complessi e realtà sanitarie diverse.
Per il giovane pediatra, questa missione rappresenta un momento di crescita professionale e personale, con un impatto significativo anche sul futuro percorso lavorativo.
Cooperazione e impegno per la salute globale
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di cooperazione internazionale, in cui impegno, collaborazione e senso di responsabilità diventano elementi fondamentali.
Attraverso questa esperienza, i partecipanti contribuiscono a rafforzare i legami tra realtà sanitarie diverse e a promuovere la tutela della salute nei contesti più fragili, dimostrando l’importanza di un approccio globale alla medicina pediatrica.

