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Università, Chinnici (PD Sicilia): il semestre filtro penalizza i giovani e mette a rischio la Sanità

Pubblicato il 13 Dicembre 2025

La critica al Governo Meloni sull’accesso a Medicina

Il “semestre filtro” per l’ingresso ai corsi di Medicina e Chirurgia non rappresenta una reale valorizzazione del merito, ma si configura come un’ulteriore barriera che colpisce il futuro dei giovani e del Sistema Sanitario Nazionale. È questa la posizione di Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vice segretaria regionale del Partito Democratico, che interviene duramente sulla misura introdotta dal Governo.

Secondo Chinnici, l’esecutivo sceglie una scorciatoia ingiusta, evitando di affrontare i veri nodi strutturali dell’università italiana: mancanza di aule, laboratori, docenti, risorse e posti letto. Invece di investire, si anticipa la selezione, creando un ostacolo economico e sociale che pesa soprattutto sulle famiglie e sugli studenti già in difficoltà.

Un falso rimedio alla carenza di medici

Per la deputata dem, limitare l’accesso allo studio non risolve la mancanza di medici, anzi rischia di aggravare il problema. La politica, sottolinea, dovrebbe fare l’opposto: rafforzare le università, ampliare le strutture, garantire borse di studio e alloggi, così da permettere a più giovani di formarsi e diventare professionisti sanitari.

Il semestre filtro non produce nuovi medici, ma rischia di allontanare talenti e scoraggiare vocazioni, in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di investire seriamente su formazione e sanità pubblica.

Le parole della Ministra Bernini sotto accusa

Chinnici esprime una condanna netta e senza appello anche per le dichiarazioni della Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rilasciate durante la festa nazionale di Fratelli d’Italia. Le parole rivolte agli studenti in protesta vengono definite “indegne”, segnate da una violenza verbale incompatibile con il ruolo istituzionale.

Etichettare i giovani come “poveri comunisti”, afferma la deputata, non è solo offensivo, ma dimostra un profondo disprezzo verso le nuove generazioni e verso il dissenso democratico. Per questo, Chinnici chiede scuse pubbliche immediate da parte della Ministra.

L’impatto devastante sulla Sicilia

In Sicilia il diritto allo studio resta spesso un miraggio e la carenza di medici negli ospedali pubblici è un’emergenza quotidiana. In questo contesto, avverte Chinnici, le politiche restrittive del Governo rischiano di avere effetti ancora più gravi, colpendo territori già fragili.

La deputata conclude ribadendo l’impegno del Partito Democratico: una battaglia comune con studenti, università, scuola e mondo della Sanità per chiedere un grande piano nazionale di investimenti in formazione e ricerca e per cancellare il semestre filtro, restituendo ai giovani opportunità reali e al Paese i professionisti di cui ha urgente bisogno.

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