Pubblicato il 20 Gennaio 2026
La Regione attiva il fondo per il diritto allo studio universitario
Arriva il via libera dal governo Schifani al prestito d’onore destinato agli studenti universitari. Con l’approvazione della misura, la giunta regionale dà piena attuazione alla legge regionale n. 28 del 18 novembre 2024, che prevede la creazione di un fondo da 6 milioni di euro dedicato al diritto allo studio.
L’iniziativa, voluta dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, in collaborazione con l’assessorato dell’Economia, è pensata per offrire un sostegno concreto agli studenti meritevoli in condizioni economiche svantaggiate. Il prestito prevede un finanziamento fino a 10 mila euro, senza richiesta di garanzie e con rimborso distribuito su dieci anni. La gestione e l’erogazione delle somme saranno affidate a Irfis-FinSicilia, la finanziaria della Regione.
Turano: pari opportunità di accesso all’università
«Dopo il blocco registrato nei mesi scorsi in commissione Cultura dell’Ars – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, nella foto d’apertura – il governo regionale ha proseguito il confronto con le rappresentanze studentesche, recependo le osservazioni emerse e aggiornando il testo del provvedimento».
Secondo Turano, il prestito d’onore rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il diritto allo studio, garantendo ai giovani pari opportunità di accesso all’istruzione universitaria, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza.
Dagnino: investire sui giovani per il futuro della Sicilia
Per l’assessore regionale dell’Economia, Alessandro Dagnino, il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia: «Si tratta di una scelta chiara di politica economica orientata all’investimento sui giovani. Vogliamo creare le condizioni perché la Sicilia sia una terra da scegliere, in cui restare a studiare e costruire il proprio futuro».
Il prestito d’onore, sottolinea Dagnino, offre agli universitari un credito agevolato concreto, favorendo la crescita del capitale umano e contrastando la fuga dei giovani dal territorio.
Chi può accedere al prestito d’onore
La misura è rivolta agli studenti iscritti al primo anno o agli anni successivi dei corsi universitari attivi negli atenei e negli istituti universitari con sede in Sicilia. Tra i requisiti principali è previsto il possesso di un Isee non superiore a 20 mila euro, a conferma della volontà della Regione di sostenere chi si trova in maggiore difficoltà economica.

