Pubblicato il 23 Agosto 2025
La tragedia nel monolocale
Un uomo di 56 anni dell’Aquila, è deceduto per cause naturali all’interno di un monolocale utilizzato come luogo di lavoro da una prostituta di 58 anni. L’episodio è avvenuto verso la mezzanotte di due giorni fa. Le indagini hanno confermato che la morte è stata causata da un malore, escludendo responsabilità penale per la donna presente al momento.
Il comportamento della donna
Secondo quanto ricostruito, la donna, probabilmente sotto shock, ha prima pulito e rivestito l’uomo con salviette igienizzanti. Successivamente è scesa in strada e ha fermato un passante, un giovane di 24 anni originario della Guinea, chiedendogli di chiamare il 118 per dare l’allarme. Dopo questa azione, la donna ha deciso di non rientrare nel monolocale, continuando la sua fuga.
Intervento dei soccorsi e indagini
All’arrivo dei soccorsi, il personale medico del 118 ha constatato il decesso dell’uomo e ha allertato i carabinieri. Inizialmente gli investigatori hanno ipotizzato un possibile omicidio, principalmente a causa della fuga della donna, ma le successive indagini hanno escluso questa possibilità. Nella stanza non sono state trovate sostanze che potessero aver causato il malore.
La Procura ha comunque disposto l’autopsia, necessaria per accertare definitivamente le cause del decesso e permettere il rilascio del corpo ai familiari per i funerali.
La donna rintracciata e la regolarità dell’attività
Dopo la fuga, la donna è stata rapidamente rintracciata dai carabinieri e non risulta indagata, come confermato dalla sostituta procuratrice Roberta D’Avolio. La morte è stata causata esclusivamente da cause naturali, e non vi erano margini affinché la donna potesse intervenire diversamente.
Le autorità potrebbero comunque verificare la regolarità dell’attività svolta nel monolocale, ma senza alcun collegamento con la morte dell’uomo. Anche il giovane passante che ha effettuato la chiamata al 118 non risulta coinvolto in alcun modo nella vicenda.

