Pubblicato il 20 Settembre 2025
Le indagini coordinate dalla Procura di Monza
Tre persone sono state fermate dalla Polizia nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio avvenuto il 23 luglio scorso a Sesto San Giovanni, dove un uomo di origini turche è stato trovato carbonizzato in un appartamento.
Gli arrestati sono un italiano, un albanese e una donna italiana, accusati a vario titolo di omicidio aggravato, rapina, incendio e distruzione di cadavere.
Il delitto e la dinamica
Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile di Milano, la vittima sarebbe stata colpita con circa trenta coltellate prima che gli aggressori tentassero di cancellare ogni traccia dando fuoco al corpo e all’abitazione.
Il profilo della vittima
L’uomo ucciso è Hayati Aroyo, 62 anni, cognato del boss turco Huseyin Sarai, assassinato a Crotone nel 2005. Tuttavia, gli inquirenti sottolineano che l’omicidio di Aroyo non ha collegamenti con la criminalità organizzata. La sua identificazione è stata possibile solo alcuni giorni dopo, grazie alle impronte digitali e alla collaborazione con la magistratura turca.
Le indagini della Mobile
Attraverso telecamere di sorveglianza, tabulati telefonici e intercettazioni, gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dei tre indagati e i rispettivi ruoli nella notte del delitto. Le verifiche hanno inoltre messo in luce un profondo rancore che i fermati nutrivano nei confronti della vittima, motivo che avrebbe portato all’omicidio.
L’appartamento dove è avvenuto il delitto
Aroyo si trovava in un alloggio prestatogli da uno studente ventenne, assente per le vacanze estive da due mesi. È lì che i killer hanno messo in atto il piano omicida.

