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Valanga nel Tirolo: uno sciatore perde la vita, verifiche in corso per escludere altri coinvolti

Pubblicato il 16 Gennaio 2026

Il distacco avvenuto probabilmente il giorno precedente vicino a un impianto di risalita

Una valanga rimasta inosservata per circa 24 ore è stata scoperta a Ischgl, nel Tirolo austriaco, causando la morte di uno sciatore impegnato in un’uscita fuoripista. Il distacco della slavina sarebbe avvenuto con ogni probabilità già nella giornata di ieri, 15 gennaio.

L’allarme partito dall’alloggio dello sciatore

L’emergenza è scattata nella mattinata di oggi, 16 gennaio, quando il proprietario della struttura ricettiva dove alloggiava l’uomo ha segnalato la sua assenza. Nella stanza erano rimasti il cellulare e gli effetti personali, mentre gli sci non erano più nel deposito, facendo subito temere il peggio.

Le verifiche della polizia e l’avvio delle ricerche

In un primo momento, la polizia austriaca ha controllato gli ospedali della zona, senza riscontrare ricoveri compatibili. Successivamente è emerso che lo skipass della vittima era stato utilizzato l’ultima volta il giorno prima alle ore 10, all’ingresso della funivia Pardatschgratbahn. Da qui è partita una vasta operazione di ricerca nell’area sciistica.

Il ritrovamento della slavina e della vittima

I soccorritori hanno individuato una valanga larga circa 60 metri e lunga una novantina, su un pendio del Bürkelkopf, a quasi 2.500 metri di altitudine, non lontano da piste e impianti di risalita. Un bastoncino da sci che affiorava dalla neve ha permesso di localizzare rapidamente il punto del seppellimento.
La salma è stata recuperata, ma le autorità non hanno ancora reso nota l’identità della vittima.

Nessun altro disperso, ma resta alta l’attenzione

Al momento non risultano altre persone coinvolte sotto la massa nevosa. Tuttavia, i controlli proseguono per escludere definitivamente ulteriori vittime. Il pericolo valanghe nella zona è attualmente di grado 3 su 5, ma vento in quota e temperature rigide possono aumentare sensibilmente il rischio di nuovi distacchi in alcune aree. Immagine di repertorio

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