Pubblicato il 2 Giugno 2025
Il ministro dell’Istruzione interviene con una interessante e lunga intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero – a cura del collega Ernesto Menicucci – su educazione, social e responsabilità: “Basta permissivismo, serve maturità”.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara lancia un messaggio chiaro: vietare l’uso dei cellulari anche nelle scuole superiori. La riflessione, che apre una serie di interventi sull’educazione e sul ruolo della famiglia, tocca anche il clima sociale e politico, l’esame di Stato e il rispetto nelle relazioni.
Famiglie troppo permissive: “I figli devono imparare a tollerare i no”
Secondo Valditara, la famiglia ha un ruolo cruciale nella formazione dei giovani. “I genitori devono recuperare la capacità di dire no”, spiega il ministro. Il permissivismo diffuso – dice – impedisce ai ragazzi di affrontare i rifiuti e di assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
“Bisogna insegnare a rispettare le regole e le libertà altrui. Dopo decenni di infantilizzazione, anche degli adulti, è ora di un cambio di rotta”.
Educazione civica e rispetto: “Non è punizione, è responsabilizzazione”
Valditara sottolinea l’impegno del Ministero nel rafforzare l’educazione al rispetto attraverso le nuove linee guida sull’educazione civica. Tra le novità:
- Revisione del voto in condotta
- Introduzione di lavori di cittadinanza solidale per casi gravi
- Valutazione dell’educazione alle relazioni ed empatia
“La scuola deve insegnare rispetto verso compagni, docenti e donne. È questa la nostra risposta alla violenza, non punitiva ma educativa”.
Protocollo Cecchettin: pienamente attivo per educare contro la violenza di genere
In risposta ai tragici casi di femminicidio, il “Protocollo Cecchettin”, realizzato con il padre di Giulia, è già operativo. Include:
- Attività formative nelle scuole
- Seminari e dibattiti anche in orario extrascolastico
- Coinvolgimento attivo dei docenti
Genitori protagonisti del cambiamento: “Serve un nuovo patto educativo”
Il ministro richiama le famiglie a una maggiore collaborazione: “Stiamo coinvolgendo sempre più i genitori, specialmente nei contesti più fragili“. Serve un nuovo patto tra scuola e famiglia per combattere fenomeni come la dispersione scolastica.
Violenza e minacce ai docenti: “Arresto immediato per i genitori aggressori”
Crescono i casi di aggressione ai danni degli insegnanti da parte dei genitori. Il ministero ha disposto l’arresto in flagranza di reato per chi compie violenze contro docenti o dirigenti scolastici.
Giovani e criminalità: “Serve consapevolezza delle conseguenze penali”
Valditara esprime preoccupazione per l’aumento della violenza tra i giovanissimi. Oltre alle nuove pene contro i reati di genere, sottolinea: “Bisogna far capire ai ragazzi che le loro azioni hanno conseguenze reali e gravi. La scuola ha il dovere di educare anche al senso di responsabilità individuale”.
Cellulari e social network: “Addio smartphone anche alle superiori”
Attualmente vietati fino alle medie, i cellulari potrebbero presto sparire anche dalle aule delle superiori. Il ministro afferma: “I social alimentano violenza, narcisismo e dipendenza. Ne abbiamo discusso anche con altri Paesi europei. C’è apertura a una linea comune”.
Social e clima d’odio: “Stop alle offese, servono toni civili”
In riferimento ai recenti episodi di odio online, Valditara denuncia: “I social hanno sostituito il dibattito con l’insulto. È inaccettabile, soprattutto da parte degli adulti“. E ammonisce i docenti: “Tolleranza zero verso comportamenti volgari o violenti. Il loro ruolo è troppo importante per tollerare devianze“.
Torna l’“esame di maturità”: “Non è solo conoscenza, ma crescita personale”
Il ministro annuncia anche il ritorno della dicitura “esame di maturità” per la prova di fine ciclo delle superiori: “Non è solo una verifica delle conoscenze, ma del grado di maturazione raggiunto“. Ai ragazzi dice: “Vivete l’esame come un momento di consapevolezza della vostra crescita“.
Bilancio di fine anno: “Stiamo cambiando la scuola”
Alla chiusura dell’anno scolastico, Valditara traccia un bilancio positivo:
- Più opportunità per i giovani
- Valorizzazione della figura del docente
- Didattica personalizzata e programmi potenziati
- Riduzione dei divari territoriali grazie a Agenda Sud e Agenda Nord
“Restituiamo alla scuola il suo ruolo formativo, basato su rispetto, impegno e responsabilità“, conclude il ministro.

