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carabinieri sera

Valverde: arrestato ex compagno violento per violazione del divieto di avvicinamento

Pubblicato il 2 Giugno 2025

Minacce e intimidazioni: l’ennesimo episodio di violenza

Una donna di 38 anni residente a Valverde ha vissuto l’ennesimo episodio di terrore quando, intorno alle 9,45 del mattino, si è accorta della presenza del suo ex compagno 47enne sotto la propria abitazione. L’uomo, già sottoposto a divieto di avvicinamento, ha iniziato a insultarla e minacciarla con gesti intimidatori nonostante le restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.

La donna, in preda al panico, ha immediatamente contattato i Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio, i quali sono intervenuti con prontezza, già presenti sul territorio per un servizio di controllo. In pochi minuti, i militari sono giunti sul posto indicato.

L’arresto in flagranza

I Carabinieri, già a conoscenza delle pregresse vicende giudiziarie che avevano condotto all’applicazione della misura cautelare da parte del GIP del Tribunale di Catania, hanno rapidamente individuato l’uomo proprio sotto l’abitazione della vittima. Alla vista della pattuglia, l’ex compagno ha tentato invano di nascondersi dietro l’auto della donna, nel goffo tentativo di eludere i controlli.

Spinto dalla gelosia, l’uomo si era recato lì con il sospetto che la sua ex avesse una nuova relazione. I Carabinieri lo hanno fermato e messo in sicurezza, impedendo qualsiasi ulteriore contatto con la vittima.

Aggressione precedente mai denunciata

Durante gli accertamenti, la donna ha raccontato un episodio avvenuto solo due giorni prima. L’uomo si era presentato presso il suo luogo di lavoro, l’aveva aggredita con uno schiaffo e minacciata di morte con la frase: “Comu ti viru cu nautru t’ammazzu!!!
Dopo essere riuscita a fuggire, la donna aveva scoperto che l’ex compagno le aveva anche rigato la fiancata dell’auto con una chiave.

Nonostante la gravità dei fatti, la donna non aveva sporto denuncia subito per proteggere i figli minorenni, sperando di evitare ulteriori traumi familiari. Purtroppo, questa scelta ha contribuito ad alimentare nel 47enne la convinzione di poter agire impunemente.

Misura cautelare confermata

Alla luce dei nuovi elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e successivamente messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto. In attesa del processo, al 47enne è stata applicata una misura cautelare agli arresti domiciliari, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.

Resta ferma la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Nel frattempo, i Carabinieri sottolineano l’importanza di denunciare tempestivamente ogni episodio di violenza per prevenire ulteriori rischi per le vittime.

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