Pubblicato il 3 Aprile 2026
Una città straordinaria alle prese con il turismo di massa
Venezia è da sempre considerata una delle città più affascinanti al mondo, meta ogni anno di milioni di visitatori attratti dai canali, dalle gondole, dall’architettura gotica e da simboli iconici come il Ponte di Rialto e la Basilica di San Marco. Tuttavia, questo enorme afflusso turistico si è trasformato nel tempo in un problema significativo: il fenomeno dell’overtourism sta infatti rendendo difficile la gestione della città e incidendo negativamente sia sull’esperienza dei turisti sia sulla qualità della vita dei residenti.
Il ritorno del contributo d’accesso
Per affrontare questa situazione, Venezia ha deciso di reintrodurre il ticket d’ingresso, già sperimentato in passato, che torna in vigore dal 3 aprile 2026. La misura, annunciata mesi fa, prevede un calendario preciso con le giornate in cui sarà obbligatorio pagare per accedere al centro storico.
Le date previste per il pagamento
Il contributo sarà richiesto in specifiche giornate distribuite tra primavera ed estate:
Aprile: 3, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30
Maggio: 1, 2, 3, 8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 29, 30, 31
Giugno: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 12, 13, 14, 19, 20, 21, 26, 27, 28
Luglio: 3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26
Negli altri giorni non sarà richiesto alcun pagamento né registrazione. Rispetto all’anno precedente, le giornate soggette a contributo aumentano da 54 a 60 complessive, mentre le isole minori restano escluse dalla misura.
Costi, esenzioni e modalità di accesso
Il ticket ha un costo standard di 10 euro, ridotto a 5 euro per chi prenota con almeno quattro giorni di anticipo. Sono previste alcune esenzioni: non paga chi entra in città prima delle 8:30 o dopo le 16:00, oltre a residenti, lavoratori e turisti che pernottano in strutture locali. Il provvedimento è pensato soprattutto per limitare il flusso dei visitatori giornalieri “mordi e fuggi”, considerati tra i principali responsabili del sovraffollamento.
Controlli e sanzioni
Il pagamento avviene tramite il portale ufficiale, che rilascia un codice da esibire ai controlli. Le verifiche vengono effettuate in sette punti di accesso principali, tra cui la stazione ferroviaria di Santa Lucia. Chi non rispetta l’obbligo, pur non avendo diritto all’esenzione, rischia una sanzione compresa tra 50 e 300 euro.
Obiettivi della misura e precedenti in Italia
L’introduzione del contributo ha una duplice finalità: regolare i flussi turistici giornalieri e finanziare la manutenzione e la pulizia del centro storico. Venezia è stata la prima grande città al mondo ad adottare un sistema di questo tipo, già sperimentato per la prima volta il 25 aprile 2024, anche se l’idea era in discussione dal 2018.
In Italia esistono precedenti simili, ma su scala minore: località come Civita di Bagnoregio e Corenno Plinio avevano già introdotto un ticket per tutelare il proprio patrimonio, confermando come il problema dell’overtourism riguardi sempre più destinazioni.

