Pubblicato il 20 Gennaio 2026
Il ragazzo uscito per andare a scuola e mai arrivato in classe
Non si hanno ancora notizie di Diego Baroni, 14 anni, residente a San Giovanni Lupatoto (Verona), scomparso dalla mattina del 12 gennaio. Quel giorno era uscito di casa dicendo che sarebbe andato a scuola, ma non è mai entrato in aula. Dopo la denuncia presentata dai familiari e i numerosi appelli diffusi online, la Procura di Verona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore.
Le ipotesi degli investigatori e la pista di Milano
L’inchiesta è seguita direttamente dal procuratore Raffaele Tito e viene condotta con massima riservatezza. Tra le ipotesi al vaglio, prende corpo quella di un possibile contatto avvenuto tramite internet, che potrebbe aver convinto il ragazzo a spostarsi. Un elemento ritenuto importante è che il cellulare di Diego ha agganciato una cella a Milano due giorni dopo la scomparsa, prima di risultare spento.
Gli inquirenti temono che il 14enne possa essere stato manipolato o indotto ad allontanarsi, tanto da interrompere ogni contatto con famiglia, amici e scuola. Negli ultimi giorni sono stati rilevati solo due movimenti su TikTok, con l’accettazione di alcune richieste di amicizia, ma non è certo che sia stato lui a usare il telefono.
La fiaccolata e l’abbraccio della comunità
Nel frattempo, la comunità si è stretta attorno alla famiglia. Ieri sera circa duemila persone hanno partecipato a una fiaccolata organizzata a Pozzo, frazione di San Giovanni Lupatoto, dove vive Diego. Alla manifestazione erano presenti anche 25 sindaci, insieme al primo cittadino Attilio Gastaldello e al presidente della Provincia Flavio Pasini.
Il corteo ha attraversato il paese fino alla parrocchia, dove si è svolto un momento di preghiera guidato dal vescovo di Verona, Domenico Pompili, in segno di vicinanza e speranza per un ritrovamento rapido e in sicurezza del ragazzo.

