Pubblicato il 22 Marzo 2026
L’Italia valuta l’introduzione stabile dell’ora legale
La Camera dei deputati ha approvato l’avvio dell’iter parlamentare per valutare la possibilità di rendere permanente l’ora legale sul territorio nazionale.
La X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) ha dato il via all’indagine conoscitiva sugli effetti dell’ora legale permanente, promossa da Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Consumerismo No profit e dal deputato Andrea Barabotti (Lega). L’iniziativa nasce anche dalla consultazione pubblica europea del 2018, a cui parteciparono 4,6 milioni di cittadini, con l’84% favorevole all’abolizione del cambio d’ora.
Il contesto europeo e i dati storici
Nel 2019 il Parlamento Europeo aveva approvato una direttiva che lasciava ai singoli Stati la scelta tra ora solare o legale permanente, ma la questione era rimasta in sospeso a causa della pandemia e delle divergenze tra Paesi membri.
Studi europei mostrano come l’abolizione del cambio di orario e l’adozione di un unico sistema annuale possano portare a risparmi energetici significativi e vantaggi per il mercato interno e i trasporti.
Secondo Terna, in Italia tra il 2004 e il 2025 l’ora legale ha determinato un minor consumo di energia elettrica di oltre 12 miliardi di kWh, traducendosi in un risparmio economico di circa 2,3 miliardi di euro per i cittadini.
Benefici ambientali
La Società Italiana di Medicina Ambientale sottolinea anche i benefici ambientali, con una riduzione delle emissioni di CO2 tra 160.000 e 200.000 tonnellate all’anno, equivalente a quella che sarebbe assorbita da 2-6 milioni di nuovi alberi piantati.

