Pubblicato il 14 Novembre 2025
Calci, pugni e violenza nella stazione Ottaviano
Una vera scena di brutalità incontrollata quella avvenuta nella serata di mercoledì 12 novembre nella stazione della metropolitana Ottaviano, a Roma. Lo youtuber ed ex pugile Simone Cicalone ha denunciato pubblicamente la violenta aggressione subita, mostrando nel suo video il volto tumefatto e raccontando i momenti di paura vissuti.
Nel frattempo, su WhatsApp sta circolando un ulteriore filmato che riprende la rissa tra cinque ragazzi e Cicalone, difeso da due guardie giurate.
Il racconto dello youtuber: “Ho scelto di non reagire”
Secondo quanto riportato da Cicalone, la situazione è degenerata in pochi secondi: pugni violenti, una guardia giurata colpita e caduta a terra, e poi una raffica di calci e altri colpi contro di lui mentre era ormai immobilizzato sul pavimento della stazione. A soccorrerlo sono state alcune donne presenti sul posto.
Sul suo canale YouTube, Cicalone ha descritto il momento in cui ha ricevuto un colpo potentissimo al mento:
«Mi ha tirato un colpo da KO diretto al punto più delicato. Ho incassato, ma non ho reagito. Dentro di me c’era la parte che diceva di difendermi, ma ha prevalso la razionalità: non sono più un ragazzino, non avrei dato un buon esempio iniziando a combattere».
“Colpivano in gruppo e poi sparivano”
Lo youtuber racconta che inizialmente gli aggressori erano tre, poi si è aggiunto un giovane più piccolo: «Alla fine erano quattro o cinque, forse di più, e sembravano avere una vera organizzazione: colpiscono e se ne vanno senza lasciare tracce».
La violenza è aumentata quando è caduto a terra: «È stato il momento peggiore: hanno infierito con maggiore brutalità, volevano farmi male davvero».
Le accuse: “Rubano codici e bancomat ai passeggeri”
Nel suo video, Cicalone si rivolge direttamente ai suoi aggressori con parole durissime:
«Non sanno combattere, non hanno mai imparato nulla. Sono ridicoli, e glielo dirò anche in faccia».
Poi lancia accuse pesanti sulle presunte attività criminali del gruppo:
«Questa gente ruba i codici bancomat alle persone che pagano alle biglietterie di Termini o Ottaviano. Guardano il PIN, poi seguono le vittime – spesso anziani e persone fragili – e gli portano via la carta con la forza. Questa è la feccia che mi ha aggredito».
“Tornerò in metro: non ho paura”
Nonostante la violenza subita, Cicalone assicura che non smetterà di frequentare le stazioni in cui vengono segnalati questi episodi:
«Io torno tranquillamente in metro. Tornerò a Ottaviano, verrò a Termini, dove spesso questi individui fanno le loro truffe. E quello che mi fa arrabbiare è che per anni sono stati ignorati, nonostante le tante denunce».
Il suo messaggio finale è una denuncia diretta:
«Voi siete la feccia, ma chi vi ha permesso di stare lì è ancora peggio».

