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Violento pestaggio a Fiumicino: ex candidato sindaco Mauro Gonnelli finisce in ospedale con gravi ferite

Pubblicato il 12 Maggio 2025

Ex candidato sindaco aggredito da tre uomini

Un’aggressione brutale e spietata ha coinvolto Mauro Gonnelli, ex candidato sindaco di Fiumicino per il centrodestra. L’uomo, 54 anni, è stato vittima di un pestaggio avvenuto mercoledì 7 maggio, intorno alle 22:30, nel parcheggio dello stadio di Fiumicino.

Tre persone lo hanno raggiunto e lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni, causandogli gravi traumi, fratture e un trauma cranico. Dopo l’aggressione, Gonnelli è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, dove ha ricevuto una prognosi di sessanta giorni. “Ricordo distintamente il primo pugno, poi mi hanno accerchiato e massacrato”, ha dichiarato la vittima, ancora sotto shock.

Possibile legame con un post su Facebook

Secondo Massimiliano Gabrielli, avvocato di Gonnelli, alla base dell’aggressione ci sarebbe un post pubblicato il giorno prima, il 6 maggio, in cui l’ex candidato criticava la presenza di parcheggi a lunga sosta vicino a scuole e asili, chiedendo maggiori controlli.

Nel post, Gonnelli scriveva:

Aprire parcheggi a lunga sosta con migliaia di auto a poche decine di metri da asili nidi, elementari e medie è un atto di vera incoscienza, arroganza e irresponsabilità. Dategli una regola.”

Per l’avvocato, l’episodio non può essere considerato una semplice lite degenerata:

Non è uno scontro sui social finito male. È un’aggressione che ha tutte le caratteristiche di un’azione di stampo mafioso, volta a zittire una voce scomoda.”

Le indagini e le reazioni politiche

Al momento, non ci sono prove concrete che colleghino il pestaggio al post incriminato. Tuttavia, i carabinieri stanno indagando per chiarire dinamiche e responsabilità.

Nel frattempo, numerosi esponenti politici hanno espresso solidarietà a Gonnelli, leggendo nell’aggressione un chiaro attacco alla libertà d’espressione.

Il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Volpi ha affermato:

La violenza, arrivata subito dopo un duro post sui social, è un attacco alla libertà individuale che riporta alla mente periodi bui che speravamo di non dover più vivere.

Anche Luciano Ciocchetti, sempre di FdI, ha sottolineato come il pestaggio sia “probabilmente legato alle sue legittime posizioni pubbliche”.

Il messaggio di Gonnelli: “La verità non si piega”

Dopo l’aggressione, Gonnelli ha pubblicato un nuovo messaggio su Facebook, in cui scrive:

Non abbiate paura. La verità cammina sempre a testa alta, con voce libera e scomoda… Grazie a tutti per la solidarietà.

Un messaggio di resistenza civile che, pur nel dolore, riafferma la forza della parola contro la violenza.

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