Pubblicato il 15 Dicembre 2022
Avrebbe abusato, perpetuando violenze sessuali ripetute, della figlioletta di appena tre anni e per questo motivo è stato condannato a 10 anni. Dopo quelle raccontate nelle settimane e nei mesi scorsi, ancora un’inquietante vicenda di presunte violenze sessuali nel Salento che lascia davvero l’amaro in bocca. La condanna è stata stabilita dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce al termine di un lungo lavoro di indagine cominciato nel 2017. L’uomo é un imprenditore di 70 anni residente in un comune del Basso Salento. L’incubo per la bimba sarebbe andato avanti per due lunghissimi anni prima che, proprio la piccola, rompesse il silenzio con una confessione choc: “Papà mi violenta”. Così l’imprenditore è stato condannato a 10 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata.
Violenze sessuali su figlia piccola, i fatti

A dare avvio alle indagini è stata la mamma della bimba che decise di presentare denuncia, per violenze sessuali, presentata presso gli uffici del Commissariato di Taurisano. La donna ha raccolto le confidenza della figlia prontamente segnalate ai servizi sociali del paese. In particolare, i sospetti si sono soffermati su alcuni comportamenti anomali della bambina che lamentava doloretti nelle parti intime; era insolitamente silenziosa e realizzava disegni strani. Sono emerse così le presunte violenze sessuali con una confessione alla madre. Sarebbe stata toccata e palpeggiata più volte e trascinata, in alcune circostanze, in un bosco che sorge a Taurisano. La denuncia è così confluita in Procura dove la pm Stefania Mininni ha aperto un fascicolo d’indagine e sono scattati i primi accertamenti. Nel corso delle indagini sono state acquisite relazioni tecniche, testimonianze, documenti che hanno portato al verdetto odierno.

