Pubblicato il 29 Novembre 2025
Le dichiarazioni del governatore alla vigilia del confronto all’Ars
PALERMO, 29 novembre 2025. Alla vigilia della seduta dell’Assemblea regionale siciliana che discuterà la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni, il presidente della Regione, Renato Schifani, ha tracciato un ritratto sincero e personale del proprio ruolo.
Parlando da Castello Utveggio, il governatore ha ammesso: “A volte mi arrabbio, ma non porto rancore”, sottolineando di essere, come tutti, una persona con “pregi e difetti”.
“Non è una vita facile”
Schifani ha spiegato come il suo quotidiano alla guida della Regione sia tutt’altro che semplice:
“Mi arrabbio quando vedo che qualcosa non funziona, ma poi torno a lavorare con i miei collaboratori”, ha detto, rimarcando che la responsabilità istituzionale impone di andare oltre le difficoltà.
Il presidente ha descritto il suo incarico come “una vita non facile, non in discesa, ma tutta in salita”, anticipando che sarà proprio questo il nodo centrale del suo intervento in aula martedì prossimo.
L’appuntamento in aula
Senza entrare nei dettagli, Schifani ha promesso che durante il dibattito parlamentare offrirà una riflessione più ampia sulle sfide che sta affrontando: “Non voglio anticipare nulla, ma questo è il senso di ciò che dirò”, ha concluso.
La seduta dell’Ars si preannuncia quindi carica di attesa, con il governatore pronto a difendere il proprio operato in un momento particolarmente delicato per la sua amministrazione.

