Pubblicato il 19 Febbraio 2026
Investita una donna in via Garibaldi, poi la fuga senza soccorso
A Zafferana Etnea, nel Catanese, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giarre hanno individuato e denunciato il presunto responsabile di un grave episodio di omissione di soccorso. Si tratta di un minorenne del posto, accusato di essere fuggito dopo aver investito una donna, e della madre 49enne, chiamata a rispondere di ulteriori reati connessi al mezzo utilizzato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe travolto una donna mentre attraversava la strada in via Garibaldi, per poi allontanarsi rapidamente senza fermarsi ad assisterla.
L’incidente si sarebbe verificato quando un’auto si era fermata per consentire l’attraversamento pedonale. Lo scooter, invece, avrebbe superato il veicolo sulla destra a velocità sostenuta, colpendo in pieno la donna e facendola cadere rovinosamente sull’asfalto.
I soccorsi e il trasporto in ospedale
I presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi. La vittima, a causa del violento impatto, è stata trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Acireale, dove i medici le hanno riscontrato ferite giudicate guaribili in oltre 20 giorni.
Contestualmente, alcuni testimoni hanno contattato anche i Carabinieri, che sono intervenuti avviando subito le indagini per risalire all’identità del conducente.
Le indagini dei Carabinieri e l’identificazione del mezzo
Determinante è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, insieme alle testimonianze raccolte sul posto. Dai fotogrammi è stato possibile individuare il ciclomotore coinvolto nell’investimento e, attraverso la targa, risalire all’intestataria del mezzo, una donna di 49 anni residente a Zafferana Etnea.
Raggiunta presso la propria abitazione, la donna avrebbe riferito che il figlio minorenne avrebbe preso lo scooter senza il suo consenso. Il ragazzo, spaventato dalle possibili conseguenze dell’accaduto, si sarebbe quindi dato alla fuga dopo l’impatto.
Scooter rubato e targa irregolare: scattano ulteriori denunce
Gli accertamenti tecnici sul ciclomotore hanno però fatto emergere un quadro ancora più grave. Il mezzo è risultato rubato oltre dieci anni fa a Pisa, mentre la targa applicata non corrispondeva allo scooter: era infatti associata a un altro veicolo radiato per demolizione.
Inoltre, il ciclomotore era privo della copertura assicurativa obbligatoria.
Per questi ulteriori reati – tra cui ricettazione e riciclaggio – è stata denunciata la madre del ragazzo, in qualità di formale intestataria del mezzo.
Resta ferma la presunzione di innocenza per entrambi gli indagati, valida fino a eventuale condanna definitiva.

