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Zafferana Etnea: sospesa un’attività durante l’Ottobrata per gravi irregolarità sul lavoro e sulla sicurezza

Pubblicato il 15 Ottobre 2025

Controlli dei Carabinieri durante la manifestazione

Durante la tradizionale “Ottobrata Zafferanese”, i Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania (NIL), hanno effettuato una serie di controlli mirati al rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’obiettivo principale dell’operazione era contrastare ogni forma di sfruttamento e garantire condizioni lavorative dignitose e conformi alla legge.

Ispezioni e accertamenti nelle aree parcheggio

Nel corso delle verifiche, i militari hanno effettuato controlli in diverse aree adibite a parcheggio in piazza Kennedy, via De Gasperi, via Manzoni e via Marco Polo, tutte gestite da una società con sede a Savoca (ME).
Dagli accertamenti è emerso che la legale rappresentante della ditta, una 71enne, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per omessa sorveglianza sanitaria nei confronti dei lavoratori.
Si precisa che vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Violazioni al Testo Unico sulla sicurezza

La violazione rientra tra gli obblighi previsti dal Decreto Legislativo 81/2008, conosciuto come “Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, che impone ai datori di lavoro di:

  • Sottoporre i dipendenti a sorveglianza sanitaria periodica, ove prevista;
  • Garantire formazione e informazione adeguata sulla sicurezza;
  • Adottare misure tecniche e organizzative per prevenire o ridurre i rischi sul posto di lavoro.

La mancata osservanza di tali disposizioni costituisce reato e comporta sanzioni amministrative e penali.

Lavoratori in nero e sospensione dell’attività

Durante lo stesso controllo, i Carabinieri hanno individuato 22 lavoratori impiegati “in nero”, ossia senza contratto e privi di copertura previdenziale e assicurativa.
In base agli elementi raccolti, è stato disposto l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Sanzioni e recupero dei contributi

Alla società sono state contestate sanzioni per oltre 52.000 euro, così suddivise:

  • 4.270 euro per violazioni in materia di sicurezza;
  • 47.900 euro per impiego di manodopera irregolare.

Inoltre, è stato disposto il recupero dei contributi previdenziali e assistenziali non versati, pari a 2.200 euro.

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