Pubblicato il 13 Novembre 2025
La nuova misura del decreto Semplificazioni
Addio all’obbligo di rinnovo della carta d’identità per gli over 70. Lo ha annunciato il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo durante un’intervista a Giornale Radio. La misura, che interesserà oltre sette milioni di cittadini italiani, sarà inserita nel nuovo decreto Semplificazioni, atteso in Parlamento nei prossimi giorni.
“Rendiamo la vita più semplice ai cittadini”
“Semplifichiamo la vita ai cittadini”, ha dichiarato Zangrillo, spiegando che l’obiettivo della riforma è ridurre le procedure inutili che pesano sulla quotidianità delle persone. Attualmente, la carta d’identità deve essere rinnovata ogni 10 anni, ma per chi ha più di 70 anni questo obbligo verrà eliminato.
Restano ancora da chiarire alcuni aspetti tecnici: chi oggi ha 61 anni dovrà rinnovare normalmente il documento o potrà usufruire della nuova norma una volta superata la soglia d’età? La validità sarà illimitata o verrà stabilito un periodo più lungo rispetto a quello attuale? Inoltre, bisognerà definire come gestire l’aggiornamento dei dati anagrafici e delle fotografie.
Un passo contro la burocrazia
L’iniziativa nasce per ridurre la burocrazia e andare incontro alle esigenze delle fasce più anziane della popolazione, spesso in difficoltà nell’utilizzare i servizi digitali necessari per prenotare appuntamenti agli sportelli. Come sottolineato dal ministro, gli uffici pubblici risultano spesso sovraffollati, e per molti cittadini anziani affrontare lunghe attese rappresenta una fatica significativa.
Farmacie protagoniste nella sanità territoriale
Il decreto Semplificazioni conterrà anche un’altra novità importante: le farmacie potranno somministrare tutti i vaccini previsti dal piano nazionale, non più solo quello contro il Covid-19. La misura punta a rafforzare il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità, facilitando l’accesso alle vaccinazioni per i cittadini.
Per usufruire di questo servizio sarà necessario avere almeno 18 anni, e l’obiettivo, spiega il governo, è quello di rendere più capillare e veloce la campagna vaccinale in tutto il territorio nazionale.
Con queste nuove disposizioni, il governo mira a ridurre i tempi, gli oneri e le difficoltà legate ai servizi pubblici, favorendo una pubblica amministrazione più vicina alle persone e più efficiente nel rispondere ai bisogni reali dei cittadini.

