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Zoe Trinchero, uccisa e gettata nel fiume a Nizza Monferrato dall’ex che non avrebbe accettato un rifiuto

Pubblicato il 8 Febbraio 2026

Il delitto nella notte: Zoe aveva 17 anni

Zoe Trinchero, 17 anni, è stata uccisa e poi gettata nel fiume a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Per l’omicidio è stato fermato un giovane di 20 anni, suo ex fidanzato, che secondo quanto emerso non avrebbe accettato un rifiuto. Il ragazzo è stato bloccato dai carabinieri e ha confessato davanti al pubblico ministero.

Il corpo della giovane è stato ritrovato poco dopo la mezzanotte di sabato nel fiume Bembo. Le condizioni della salma hanno subito fatto pensare a una violenza estrema: volto tumefatto, segni di percosse, lesioni compatibili con un trauma cranico e segni sul collo.

La serata con gli amici e l’allarme

Zoe aveva trascorso la serata in compagnia di alcuni amici. A un certo punto si era allontanata da sola, senza più fare ritorno. Proprio gli amici, non vedendola rientrare, hanno dato l’allarme.

La tragica scoperta è avvenuta nella notte, quando un residente, affacciandosi alla finestra, ha notato una sagoma sul greto del fiume e ha immediatamente contattato i soccorsi.

Le indagini e le incongruenze nei racconti

I carabinieri hanno ascoltato a lungo gli amici della ragazza per ricostruire gli ultimi movimenti di Zoe. Alcune incongruenze nei racconti hanno spinto gli investigatori ad approfondire. È così emerso che il ventenne fermato faceva parte del gruppo con cui la ragazza aveva passato la serata.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’omicidio sarebbe avvenuto al termine di una lite. Sembrerebbe che i due avevano avuto una relazione due o tre anni prima, ma al momento il giovane aveva un’altra storia.

A quanto risulta, il ragazzo avrebbe ammesso di aver colpito Zoe con uno o due pugni. La ragazza sarebbe caduta a terra e, preso dal panico, l’avrebbe poi gettata nel fiume.

Il falso accusato e il rischio di linciaggio

In un primo momento, il ventenne avrebbe dichiarato agli investigatori che l’aggressione era stata compiuta da un giovane di colore. Questa versione ha provocato forti tensioni in paese: alcune persone si sono radunate davanti all’abitazione di un uomo nordafricano, completamente estraneo ai fatti, creando un serio rischio di linciaggio.

L’uomo indicato, affetto da fragilità psichiatriche, è risultato da subito non coinvolto nell’omicidio.

Autopsia e carcere

La salma di Zoe Trinchero è ora a disposizione della Procura di Alessandria, che ha disposto l’esame autoptico per chiarire con precisione le cause della morte. Il ventenne è stato invece trasferito nel carcere di Alessandria, dove si trova in detenzione cautelare.

Il dolore della comunità

Pensare che tua figlia esca di casa e venga uccisa è inquietante”, ha dichiarato il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, esprimendo il cordoglio dell’amministrazione comunale alla famiglia della giovane. Il primo cittadino ha aggiunto che il Comune valuterà la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali, qualora i familiari lo desiderassero. Fonte: LaPresse

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