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Abbattuta l’orsa KJ1 dopo l’ordinanza di Fugatti: “Esemplare pericoloso”

Pubblicato il 30 Luglio 2024

Dopo l’uccisione dell’orsa F36 in circostanze misteriose, di cui Fugatti aveva ordinato l’abbattimento, è stata annunciata la morte di un’altra orsa, KJ1. Nessuna morte misteriosa questa volta, l’abbattimento dell’orsa era stato ordinato da un provvedimento di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, dopo l’aggressione del plantigrado ad un 43enne francese avvenuta lo scorso 16 luglio a Naroncolo.

L’ordinanza di Fugatti

Per due volte Fugatti aveva emesso l’ordinanza di abbattimento di KJ1 e in entrambi i casi il Tar aveva salvato l’orsa, accettando le istanze presentate dagli animalisti. Fugatti ha così ideato un’altra strategia: ha ritirato le due ordinanze per firmare il decreto di abbattimento per l’orsa KJ praticamente con decorrenza immediata, senza dare agli animalisti il tempo di presentare una terza istanza cautelare. L’orsa così è stata uccisa prima ancora che si potesse decidere del suo destino.

La Provincia autonoma di Trento ha rilasciato una nota in cui ha comunicato che KJ1 era un esemplare pericoloso secondo la scala del Pacobace, cosa che è stata attestata anche dall’Ispra. “L’animale è risultato responsabile di almeno 7 interazioni con l’uomo. L’ultima risale allo scorso 16 luglio, ai danni di un escursionista” – ha precisato la nota della Provincia.

La rabbia degli ambientalisti

Una notizia che ha gettato gli animalisti nella disperazione, poiché la morte di KJ1 lascia l’amaro in bocca e sa di beffa. Tra le più inviperite Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha usato parole durissime contro Fugatti.

Il presidente della Provincia è stato accusato dalla Brambilla di aver aggirato la legge e di essersi fatto beffe del Tribunale amministrativo, di cui ha eluso sistematicamente le prescrizioni. Secondo la Brambilla c’erano soluzioni meno drastiche rispetto all’uccisione dell’orsa, come chiudere i sentieri battuti dagli orsi e dissuadere gli escursionisti di andare in determinate zone. La Brambilla ha osservato che KJ1 ha aggredito il turista francese solo per difendere i suoi cuccioli, come farebbe chiunque di fronte a una minaccia ignota.