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Accertamenti sul caso di Pietracatella: analisi sui dispositivi elettronici della famiglia Di Vita

Pubblicato il 20 Maggio 2026

Venerdì al via le operazioni nella Questura di Campobasso

I nuovi accertamenti tecnici irripetibili legati al caso di Pietracatella saranno eseguiti venerdì alle ore 9 nella sala Rosano della Questura di Campobasso. Le attività saranno svolte dal personale dello Sco, incaricato dalla Procura di Larino di analizzare telefoni, computer e altri dispositivi sequestrati nell’abitazione della famiglia Di Vita.

Sette dispositivi sotto esame

Gli specialisti informatici dell’Anticrimine dovranno procedere con l’estrazione dei dati contenuti in sette dispositivi elettronici sequestrati il 4 maggio scorso. Tra questi figurano due iPhone, due modem, un tablet, un computer portatile e due smartphone Samsung e Redmi.

Alle operazioni potranno assistere sia gli indagati sia le parti offese, accompagnati dai rispettivi legali e consulenti tecnici. Una volta completate le analisi, lo Sco avrà 60 giorni di tempo per depositare la relazione finale.

Gli elementi cercati dagli investigatori

L’obiettivo principale degli accertamenti è raccogliere informazioni utili a chiarire eventuali collegamenti con la ricerca e il reperimento della ricina, sostanza che avrebbe provocato la morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia.

Gli investigatori sono interessati in particolare a:

  • cronologia delle navigazioni internet riconducibili alla ricerca di ricina;
  • chat WhatsApp e conversazioni sui social network relative alla patologia affrontata tra il 25 e il 28 dicembre;
  • messaggi scambiati con parenti, amici e altri contatti;
  • eventuali commenti sulle cure ricevute da medici e personale sanitario.

Ricostruzione delle abitudini e dei rapporti personali

Le verifiche riguarderanno anche dati utili a delineare le abitudini quotidiane e le relazioni personali delle due vittime. Gli inquirenti cercheranno inoltre eventuali annotazioni riguardanti:

  • alimenti consumati nei giorni precedenti al decesso;
  • documenti o appunti relativi a patologie non conosciute;
  • fotografie, registrazioni vocali e cronologia delle posizioni dei dispositivi.

Il periodo preso in considerazione dagli investigatori è particolarmente esteso: le analisi copriranno infatti l’intero arco temporale compreso tra la prima attivazione dei dispositivi e il loro ultimo utilizzo.

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