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Accise ter, ritirato l’emendamento sul blocco dei pignoramenti dei conti correnti

Pubblicato il 10 Giugno 2026

Stop alla proposta della Lega durante l’esame del decreto

È stato ritirato l’emendamento presentato dalla Lega nell’ambito del decreto Accise ter che puntava a impedire il pignoramento dei conti correnti nei confronti dei contribuenti impegnati nel pagamento delle rate previste dalle definizioni agevolate.

La proposta avrebbe introdotto una tutela per coloro che stanno regolarmente versando le somme dovute attraverso i meccanismi di rateizzazione agevolata, evitando l’avvio di procedure esecutive sui conti durante il periodo dei pagamenti.

Le perplessità del Governo e del Ministero della Giustizia

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il ritiro sarebbe stato determinato dal parere non favorevole espresso dal Governo, legato principalmente a questioni riguardanti la copertura finanziaria della misura.

A influire sulla decisione sarebbero state anche alcune osservazioni formulate dal Ministero della Giustizia, che avrebbe evidenziato ulteriori criticità tecniche e normative legate all’applicazione della disposizione.

Prosegue l’iter del decreto in Senato

Nel frattempo continua il percorso parlamentare del decreto Accise ter all’interno della Commissione Finanze del Senato. Per completare l’esame del provvedimento resta da valutare un ultimo emendamento prima di procedere ai passaggi successivi.

Una volta conclusa questa fase, il testo dovrà ottenere il parere della Commissione Bilancio, passaggio necessario prima del conferimento del mandato al relatore per l’approdo del provvedimento nelle successive fasi dell’iter legislativo.

Verso l’approvazione definitiva

Con il ritiro dell’emendamento sui pignoramenti, il percorso del decreto appare ora più lineare. Restano tuttavia da completare gli ultimi adempimenti parlamentari che porteranno alla conversione definitiva del provvedimento, atteso nelle prossime settimane.

L’attenzione resta concentrata sulle misure fiscali contenute nel decreto e sugli eventuali correttivi che potrebbero emergere durante le ultime fasi dell’esame parlamentare.

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