Pubblicato il 5 Marzo 2026
Un piano da 16,4 milioni per proteggere mare e territorio
Monitorare lo stato della biodiversità marina e terrestre in Sicilia e avviare interventi concreti per la tutela delle aree di alto valore naturalistico. È questo il cuore dell’accordo firmato tra il Dipartimento regionale dell’Ambiente e Arpa Sicilia, con una dotazione finanziaria complessiva di 16,4 milioni di euro.
L’intesa è stata siglata dal dirigente generale del dipartimento Ambiente Calogero Beringheli e dal direttore generale di Arpa Sicilia Vincenzo Infantino, alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino.
L’obiettivo principale è rafforzare il monitoraggio degli ecosistemi siciliani e sviluppare strumenti avanzati per la salvaguardia degli habitat naturali, sia in mare che sulla terraferma.
Savarino: azioni concrete per la tutela del patrimonio naturale
Secondo l’assessore Giusi Savarino, l’accordo rappresenta un passo importante verso una gestione più efficace delle risorse ambientali dell’isola.
«Vogliamo rendere il monitoraggio delle aree marine e terrestri più efficace e utile per il territorio, attraverso azioni con ricadute concrete», ha spiegato.
Tra gli interventi previsti figura l’installazione di boe intelligenti, che avranno una doppia funzione:
- raccogliere dati ambientali e informazioni sulla qualità del mare, come la presenza di specie aliene;
- offrire punti di ancoraggio controllati, utili a proteggere le coste e a prevenire il danneggiamento dei fondali.
I dati raccolti saranno archiviati e analizzati nel data center di Arpa Sicilia, dove verranno elaborati per supportare strategie di tutela ambientale e pianificazione territoriale, con possibili ricadute positive anche sulla salute pubblica.
Nel progetto sarà coinvolto anche il mondo accademico: le università siciliane collaboreranno alle attività di ricerca e monitoraggio.
Monitoraggi su siti Natura 2000 e tecnologie digitali per l’ambiente
L’accordo dà attuazione alle Azioni 2.7.1 e 2.7.2 del Programma Fesr 2021-2027, dedicate alla protezione della biodiversità.
Per quanto riguarda i siti terrestri della rete Natura 2000 e le zone di protezione speciale, le attività previste includono:
- monitoraggio degli habitat naturali;
- controllo delle specie vegetali e dell’avifauna;
- individuazione dei rischi che minacciano la biodiversità;
- realizzazione di cartografie aggiornate dei territori interessati.
Sul fronte marino, invece, sono previsti interventi innovativi come:
- aggiornamento della Banca dati Natura 2000;
- progettazione e installazione di un sistema digital twin (gemello digitale) che simulerà lo stato degli ecosistemi marini;
- raccolta di dati in tempo reale tramite sensori installati su boe intelligenti.
Queste tecnologie permetteranno di monitorare lo stato di salute delle acque, gli habitat marini e le specie più minacciate.
Protezione degli habitat marini e monitoraggio della foca monaca
Tra le azioni più rilevanti rientrano anche interventi specifici per la tutela degli ecosistemi marini più fragili. Saranno infatti realizzati:
- campi di ormeggio ecologici per proteggere le praterie di posidonia e gli habitat coralligeni;
- sistemi di fototrappole destinati al monitoraggio della foca monaca (Monachus monachus), una delle specie più minacciate del Mediterraneo.
Infine, il progetto porterà alla realizzazione della Carta della Rete ecologica siciliana, uno strumento strategico per coordinare le politiche di conservazione della biodiversità e migliorare la gestione del territorio regionale.

