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Accordo tra Israele e Libano, Tajani: “Passo importante, l’Italia è pronta a contribuire”

Pubblicato il 27 Giugno 2026

Il ministro degli Esteri: “La firma rappresenta un segnale positivo”

L’accordo siglato tra Israele e Libano rappresenta, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, “un passo in avanti” verso una possibile stabilizzazione dell’area, anche se il percorso per raggiungere una pace duratura richiederà ancora tempo.

Parlando da Dubrovnik, dove partecipa a un forum internazionale e al vertice del Med-9, Tajani ha sottolineato che il raggiungimento della firma costituisce già un risultato significativo, evidenziando come ora sia fondamentale trasformare l’intesa in azioni concrete.

L’Italia pronta a sostenere il processo di pace

Il titolare della Farnesina ha spiegato di essere in costante contatto con l’ambasciata italiana a Beirut, riferendo che i primi segnali provenienti dal Libano sono incoraggianti.

Secondo Tajani, l’Italia è pronta a offrire il proprio contributo sia sul piano diplomatico sia nell’ambito di un’eventuale missione internazionale successiva a Unifil. In particolare, ha evidenziato che, insieme alla Francia, il nostro Paese potrebbe svolgere un ruolo rilevante nella ricostruzione delle istituzioni libanesi, rafforzando la sovranità dello Stato.

Una futura missione internazionale dopo Unifil

Per quanto riguarda l’ipotesi di una missione che possa subentrare all’attuale operazione Unifil, il ministro ha precisato che qualsiasi iniziativa dovrà nascere da un accordo multilaterale.

Tajani non ha escluso la possibilità che alla futura missione possano aderire anche Paesi arabi e del Golfo, contribuendo così a un’azione condivisa per garantire sicurezza e stabilità nella regione.

Le parole su Hezbollah e il ruolo dell’Iran

Nel suo intervento, il ministro ha affrontato anche il tema di Hezbollah, sostenendo che l’accordo raggiunto non rappresenta una vittoria per l’organizzazione sciita, poiché potrebbe comportare una progressiva riduzione della sua influenza militare e aprire la strada a un possibile disarmo.

Tajani ha inoltre osservato che uno degli elementi determinanti sarà l’atteggiamento dell’Iran, chiamato a decidere se sostenere o meno l’intesa raggiunta.

Infine, il ministro ha ribadito che Hezbollah non può continuare a operare militarmente al di fuori delle istituzioni libanesi, definendo il gruppo un fattore di instabilità sia per la pace nell’area sia per lo stesso Libano.

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