Pubblicato il 10 Ottobre 2022
Sul banco degli imputati perché accusato di usura, arriva l’assoluzione per un imprenditore salentino. Bruno Acquaviva, 54enne leccese, è stato assolto in formula piena, perché il fatto non sussiste, al termine del processo di primo grado, mentre la presunta vittima, ovvero colui che aveva presentato la denuncia, S.P., rischia di finire sotto inchiesta. Questa, quindi, la decisione presa dai giudici in decisione collegiale, così come avevano sollecitato gli avvocati difensori. Dopo la denuncia per un altro imprenditore salentino arrivata solo pochi giorni fa, si chiude, almeno per ora, il calvario per Bruno Acquaviva che ha vinto la sua battaglia con la giustizia.
Accusato di usura nel 2014, i fatti

In merito al processo di primo grado ai danni di Acquaviva, imprenditore leccese accusato di usura, i giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti della persona offesa che aveva depositato la denuncia. Sarà ora un pm a valutare se ci siano profili di responsabilità in virtù di quanto emerso nel corso dell’istruttoria dibattimentale. Secondo l’accusa, nel 2014, l’imprenditore a fronte di un prestito di 4mila euro, aveva chiesto interessi usurari pari al 2027,77 %. Questa accusa è stata quindi giudicata priva di fondamento dai giudici che hanno ribadito, almeno in primo grado, che il fatto non sussiste.

