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Aci Sant’Antonio, scoperta fauna selvatica protetta detenuta illegalmente: denunciato un 30enne

Pubblicato il 13 Luglio 2026

Sequestrati uccelli e tartarughe durante un controllo dei carabinieri

Un uomo di 30 anni residente ad Aci Sant’Antonio è stato denunciato dai carabinieri per una serie di ipotesi di reato legate alla detenzione illecita di fauna selvatica protetta, ricettazione e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

L’intervento è stato condotto dai carabinieri della stazione di Aci Sant’Antonio, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cites di Catania e dei veterinari dell’Asp di Acireale.

La perquisizione nell’abitazione e nel garage

L’operazione è nata da un’attività investigativa mirata che ha portato i militari a effettuare una perquisizione nell’abitazione dell’indagato e nei locali di pertinenza.

Durante i controlli sono stati trovati diversi esemplari di animali selvatici, insieme ad alcune attrezzature che, secondo gli investigatori, potrebbero essere state utilizzate per la cattura illegale degli animali.

Tra il materiale sequestrato figurano:

  • una rete da uccellagione;
  • una corda;
  • tre picchetti in ferro.

Recuperati numerosi esemplari di specie protette

Nel corso dell’intervento sono stati rinvenuti e messi sotto sequestro otto cardellini, quattro verzellini, due verdoni, un giovane merlo e sette tartarughe di Hermann (Testudo hermanni).

Quest’ultima specie è considerata protetta dalla Convenzione di Berna e dalla normativa europea, che ne tutela la conservazione e vieta la cattura e la detenzione senza autorizzazioni.

Controlli veterinari e restituzione degli animali alla natura

Dopo il sequestro, gli animali sono stati sottoposti a controlli sanitari da parte dei veterinari dell’Asp e del personale specializzato del Cites.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che undici volatili erano in buone condizioni di salute: per loro è stato possibile procedere con la liberazione immediata all’interno del Parco delle Aci.

Le sette tartarughe di Hermann sono state invece affidate a strutture specializzate, in attesa del successivo reinserimento nell’ambiente naturale.

Il giovane merlo e tre verzellini, non ancora autonomi o bisognosi di cure specifiche, sono stati affidati alla custodia giudiziale per permettere il recupero e garantire la loro sopravvivenza.

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