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Acireale, arresti domiciliari per un 33enne accusato di stalking, violazione di domicilio e lesioni

Pubblicato il 2 Agosto 2026

La Polizia di Stato esegue la misura cautelare disposta dal G.I.P. di Catania

La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico nei confronti di un uomo di 33 anni, ritenuto gravemente indiziato, secondo l’ipotesi accusatoria, dei reati di atti persecutori, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ed è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale.

Le indagini dopo l’intervento nell’abitazione di una donna

L’inchiesta ha avuto origine da un intervento delle forze dell’ordine avvenuto nella notte del 24 giugno 2026, presso l’abitazione di una donna di 30 anni, che in passato aveva avuto una relazione sentimentale con l’indagato.

Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Catania e condotti dagli investigatori del Commissariato di Acireale, hanno permesso di ricostruire, secondo quanto emerso dalle indagini, una serie di episodi che si sarebbero verificati dopo la fine della relazione.

Gli elementi raccolti dagli inquirenti, ancora nella fase preliminare del procedimento e in attesa delle valutazioni della difesa, avrebbero evidenziato una condotta caratterizzata da atteggiamenti insistenti, intrusioni e comportamenti di controllo nei confronti dell’ex compagna.

Contestati pedinamenti e intrusioni nell’abitazione della vittima

Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe continuato a cercare contatti con la donna nonostante la cessazione del rapporto, arrivando in alcune occasioni a presentarsi presso la sua abitazione e introdursi all’interno senza consenso.

Le indagini avrebbero inoltre documentato episodi di pedinamento e controllo, comportamenti che avrebbero provocato nella vittima un costante stato di ansia e paura per la propria sicurezza.

La situazione sarebbe ulteriormente peggiorata in occasione di un episodio avvenuto all’interno dell’abitazione della donna, durante il quale si sarebbe verificata un’aggressione che avrebbe reso necessario il ricorso alle cure mediche.

Raccolti diversi elementi investigativi

Nel corso dell’attività investigativa sono state raccolte le dichiarazioni della persona offesa e di altri soggetti informati sui fatti, oltre alla documentazione sanitaria e ad altri riscontri utili alla ricostruzione della vicenda.

Gli investigatori avrebbero inoltre acquisito elementi relativi a un ulteriore episodio di pedinamento avvenuto nei giorni precedenti all’emissione della misura cautelare, circostanza che avrebbe contribuito a delineare il quadro indiziario sottoposto all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

Disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Al termine degli accertamenti, il G.I.P. del Tribunale di Catania, valutata la presenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari legate anche al rischio di reiterazione delle condotte contestate, ha disposto per il 33enne la misura degli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo di controllo elettronico.

L’uomo è stato accompagnato presso l’abitazione individuata come luogo di esecuzione della misura, dove dovrà rimanere nel rispetto delle prescrizioni stabilite dall’Autorità Giudiziaria.

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