Pubblicato il 6 Maggio 2026
La scomparsa a Brescia
È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, simbolo dell’Inter degli anni Ottanta e tra i numeri 10 più amati dai tifosi nerazzurri. Aveva 69 anni e avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio.
Da oltre un anno le sue condizioni erano molto gravi, dopo un malore accusato in casa nel gennaio 2025 che lo aveva portato a un lungo coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 maggio presso la clinica Poliambulanza, dove era ricoverato.
Una carriera tra talento e fantasia
Nato a Brescia il 12 maggio 1956, Beccalossi aveva iniziato la sua carriera con la squadra della sua città, prima del grande salto nel 1978 all’Inter. In maglia nerazzurra si è distinto per classe, visione di gioco e gol decisivi, diventando rapidamente un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi.
I successi con l’Inter
Durante la sua esperienza a Milano, Beccalossi ha contribuito a importanti traguardi, conquistando lo scudetto del 1980 e la Coppa Italia nel 1982. Le sue prestazioni lo hanno consacrato come uno dei protagonisti di quell’epoca, grazie a uno stile di gioco elegante e imprevedibile.
Gli ultimi anni di carriera
Nel 1984-1985 lasciò l’Inter per trasferirsi alla Sampdoria, prima di proseguire la sua carriera con diverse squadre italiane. Dopo un percorso tra varie categorie, si è ritirato dal calcio giocato nel 1991.
Il ricordo
Con la sua scomparsa se ne va uno dei talenti più rappresentativi del calcio italiano degli anni Ottanta, capace di lasciare un segno profondo nella storia dell’Inter e nel cuore dei suoi tifosi.

