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Addio a Franco Baresi: il Milan e il calcio italiano piangono una leggenda

Pubblicato il 31 Luglio 2026

È morto Franco Baresi, storico capitano del Milan

Franco Baresi è morto all’età di 66 anni. Lo storico capitano del Milan e della Nazionale italiana si è spento dopo aver affrontato una lunga malattia.

Ad annunciare la scomparsa è stato il Milan con un messaggio pubblicato sui propri canali social nella mattinata di venerdì 31 luglio. Il club rossonero ha ricordato il suo simbolo sottolineando come l’esempio, i valori e il legame con la maglia numero 6 resteranno per sempre parte della storia e dell’identità del Milan, esprimendo vicinanza e cordoglio alla famiglia.

La malattia e le ultime apparizioni pubbliche

Negli ultimi anni Baresi aveva combattuto contro una grave patologia. Nel 2025 era stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare, scoperto durante alcuni controlli di routine.

Nonostante il difficile percorso terapeutico, che era proseguito con un ciclo di immunoterapia, l’ex difensore era tornato a mostrarsi in pubblico. Tra le sue ultime apparizioni figurano la presenza a San Siro e la partecipazione alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, dove aveva avuto l’onore di portare la fiamma olimpica come tedoforo.

Una carriera che ha scritto la storia del calcio

Nato nel 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, Franco Baresi è considerato uno dei più grandi difensori della storia del calcio italiano.

Con la maglia del Milan ha disputato 719 partite ufficiali, conquistando sei campionati italiani e tre Coppe dei Campioni/Champions League, diventando il punto di riferimento di una delle difese più forti di sempre.

Anche con la Nazionale italiana ha lasciato un segno importante. Ha collezionato 81 presenze, facendo parte della rosa che conquistò il Mondiale del 1982 e guidando gli Azzurri fino alla finale dei Mondiali del 1994, persa ai rigori contro il Brasile.

Il suo stile di gioco, caratterizzato da eleganza, leadership e straordinaria intelligenza tattica, ha contribuito a rivoluzionare il ruolo del libero, rendendolo un modello per intere generazioni di difensori.

Un’intera vita con la maglia rossonera

Il rapporto tra Baresi e il Milan è stato indissolubile. Esordì in prima squadra nella stagione 1977-1978, dando inizio a una carriera vissuta interamente con i colori rossoneri.

Dopo il ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 1997, ha proseguito il proprio percorso all’interno del club, lavorando inizialmente nel settore giovanile e successivamente ricoprendo incarichi dirigenziali.

Nel 2020 è stato nominato vicepresidente onorario del Milan, riconoscimento che ha certificato il suo ruolo simbolico nella storia della società.

A testimonianza del suo straordinario contributo, il club ha deciso di ritirare definitivamente la maglia numero 6, che nessun altro calciatore indosserà più.

L’intervento e il messaggio ai tifosi

La diagnosi del nodulo polmonare era stata resa pubblica direttamente dal Milan, che aveva spiegato come l’ex capitano fosse stato sottoposto a un intervento mini-invasivo per la rimozione della lesione.

Successivamente Baresi aveva affrontato un percorso di immunoterapia e aveva voluto rassicurare personalmente i tifosi con un messaggio di ringraziamento per il sostegno ricevuto.

Poco tempo dopo era tornato anche sui social pubblicando una frase semplice ma significativa: “Viva la vita”, diventata il simbolo della sua voglia di combattere.

La falsa notizia e la conferma della tragedia

Solo due giorni prima della sua scomparsa, nella serata del 29 luglio, aveva iniziato a circolare sul web la falsa notizia della sua morte.

Il Milan era intervenuto tempestivamente con una nota ufficiale, smentendo le indiscrezioni e spiegando che Franco Baresi stava attraversando un momento particolarmente delicato, chiedendo rispetto per la sua privacy e quella della famiglia.

La fake news aveva tratto in inganno anche diversi organi di informazione e numerosi personaggi pubblici, tra cui il vicepremier Matteo Salvini, che aveva pubblicato un messaggio di cordoglio poi rimosso dopo la smentita ufficiale.

Oggi, purtroppo, è arrivata la conferma che nessun tifoso avrebbe voluto ricevere: il calcio italiano perde uno dei suoi simboli più amati, mentre il Milan saluta per sempre uno dei capitani più grandi della propria storia.

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